DEJA-VU
Come all'andata, i biancoverdi cedono i 3 punti ai non più irresistibili Reds
Nick voto 5: Con incredibile tempismo si auto-gufa una papera in settimana, dichiarando alla stampa le seguenti parole: "Non sono mai stato così continuo come quest'anno". Il Dio del Calcio, si sa, ama gli scherzi ed ecco servita la dormita del portierone biancoverde che regala un gol fondamentale agli avversari. Per il resto può veramente poco sui gol subiti, confermando che, infortunio a parte, la sua rimane un'ottima annata. DOCG.
DePe voto 5: Probabilmente non era più abituato al ruolo di marcatore, perché, caso strano, sono più gli interventi fuori tempo rispetto ai palloni recuperati. Nel secondo tempo torna nel suo ruolo naturale, ma non riesce a recuperare dalla "bambola" dei primi 25'. Malino anche in proiezione offensiva. PASSAGGIO A VUOTO.
Ziano voto 5: Per la serie "Anche i saggi sbagliano", il capitano di mille battaglie non riesce a esprimersi al meglio, come tutta la squadra nel primo tempo, del resto. Nella ripresa chiede subito il cambio, ammettendo di non capirci più niente. STORDITO.
Ricky voto 5: Dopo una buona partenza pure lui naufraga coi compagni nel primo tempo. Migliora un po' nel secondo, seguendo il trend imposto dai nuovi entrati, ma si ostina a provare conclusioni dalla distanza che lasciano il tempo che trovano. Dalla sua ha il merito di sacrificarsi come difensore centrale quando, nella ripresa, il tecnico prova a mischiare le carte.
Cappe voto 5: Come una paperella di gomma in una vasca da bagno naviga senza arte né parte. Non riesce ad imprimere il giusto ritmo alla squadra e nei disastrosi ultimi 20' del primo tempo si perde spesso l'avversario, che punisce i biancoverdi con una tripletta. Intesa da rivedere con il compagno di reparto. ARRUGGINITO.
Beto voto 5: La sindrome della domenica mattina non sembra volerlo abbandonare, nonostante i buoni propositi. Inspiegabilmente è il parente povero del "Beto del mercoledì": mai un dribbling, mai uno spunto utile, mai un tiro nello specchio della porta. Fatica a trovare la posizione e gioca sempre spalle alla porta. ABULICO.
Mone voto 5: Il puntero biancoverde viene decisamente sovrastato dal difensore dei Reds, un toro scatenato che entra come una furia su tutti i palloni. Forse innervosito dal gioco particolarmente maschio che è costretto a subire, si intestardisce cercando delle improbabili conclusioni, invece di dialogare con i compagni (solitamente una delle sue caratteristiche più apprezzabili). BASTONATO.
Macho voto 7.5: E' lui la prima mossa di mister Donarini. E i risultati si vedono: tanta grinta, una corsa infinita, qualità nei cross e decisione nelle conclusioni sono la miccia che fa esplodere una furiosa reazione. Va vicino all'impresa con uno splendido colpo di tacco che si stampa sul palo, prima di finire tra le braccia del portiere. ALFIERE.
Luca voto 8.5: Entra e si mette in spalla i compagni, trascinandoli con una sontuosa tripletta che fa sperare tutti i tifosi biancoverdi. Di testa, di sinistro, di destro, fra un po' anche di ciolla: quando il boiler va in temperatura, lo scaldabagno è servito. HUMMER.
Pani voto 6.5: Si lascia prendere subito dal nervosismo, ingaggiando un inutile battaglia verbale con l'arbitro. Ma riesce anche a incanalare la tensione nel verso giusto, quando di rapina mette lo zampino in quella che sarebbe stata una clamorosa rimonta. CONVINTO.
Ale voto 6.5: Schierato in un ruolo non suo, esterno destro, fa quello che può e lo fa anche piuttosto bene. Si propone con continuità e va spesso al tiro. Peccato che la mira non sia delle migliori, ma per quello che ha fatto vedere oggi avrebbe certamente meritato almeno un gol. DECISO.
Mister Donarini voto 6: Quando si vince e quando si perde le colpe vanno sempre condivisa, ma oggi ci sentiamo di esentare il tecnico da qualsivoglia critica. Non è colpa sua se nel primo tempo la squadra gioca 5 minuti su 25, crollando psicologicamente dopo l'uno-due degli avversari nonostante una buona partenza. Nella ripresa mescola le carte e si gioca il tutto e per tutto con una formazione iperoffensiva, andando vicino al miracolo. INCOLPEVOLE.
Spud voto 0: Squalificato, non solo non si fa vedere agli allenamenti come il più infame degli infamoni, ma non si fa vedere neppure a Pozzuolo a dar manforte ai suoi, nonostante avesse annunciato la sua presenza. MERCENARIO.
lunedì 29 marzo 2010
domenica 21 marzo 2010
GIOEL E DOLORI
Il gioco c'è, la mira manca: Gioel Immobiliare corsara sul campo dei biancoverdi
Nick voto 7: Ancora una volta è costretto a inchinarsi solo davanti a un gol rocambolesco degli avversari. Peccato, perché a parte un raptus di follia durante il quale colpisce il pallone di mano fuori dall'area di rigore, il portierone biancoverde sfodera l'ormai consueta partita attenta, senza sbavature e con un paio di interventi ai limiti del prodigio. SICURO.
Spud voto 6.5: Ingaggia una bella battaglia con una delle punte più forti del Decanale. Non solo una battaglia sportiva, ma anche una battaglia verbale, dato che i due spesso e volentieri si scambiano battute oltre a spinte e calci. Sicuro anche negli interventi aerei, forse il suo unico tallone d'Achille. POSITIVO.
DePe voto 6.5: Ancora qualche amnesia in fase di posizionamento difensivo, nonostante la solita gara fatta di sostanza e grinta. Nel primo tempo non sbaglia neppure un passaggio; cala un po' nella ripresa, quando comincia a finire l'ossigeno. BOMBOLE.
Macho voto 6.5: Ormai è inutile ripetere quanto sia importante la sua furia agonistica e quanto gli avversari lo temano in ogni zona del campo. Peccato che a tu per tu con il portiere non abbia avuto la freddezza necessaria, come molti altri suoi compagni. INCOMPIUTO.
Cappe voto 6: Lamenta scarsa visibilità in mezzo al campo, dove gli arrivano pochi palloni. Non ha molte occasioni per farsi notare, ma nel secondo tempo un suo tiro in porta con Luca solo in mezzo all'area grida vendetta. CHECK.
Ricky voto 6.5: Molto ordinato in fase di copertura, dove non lascia spazio né scampo al suo avversario. Forse spinge un po' meno del solito e non lascia mai partire il suo destro proverbiale. Splendido il taglio che nel secondo tempo mette Macho a tu per tu con il portiere, ma dal Beckham della Martesana ci si aspetta di più. SORNIONE.
Luca voto 7.5: Fa un gran lavoro spalle alla porta, sacrificandosi per i compagni. Deve affrontare un difensore tra i più rocciosi e "collosi" del Decanale, ma nonostante ciò riesce praticamente sempre a far salire la squadra. Ottimi gli scambi di prima, le sponde e la furbizia con la quale si guadagna più di un fallo. Purtroppo la disabitudine al ruolo gli impedisce di timbrare il cartellino. POLVERI BAGNATE.
Ziano voto 6: Neppure il tempo di ambientarsi sulla fascia sinistra che gli viene richiesto di piazzarsi come secondo difensore. Il capitano non fa una piega e si adatta subito, dimostrando esperienza in quantità industriale. MULTIUSO.
Ruggia voto 6.5: Schierato al posto di Ricky gioca con più qualità davanti, proprio quando la squadra aveva bisogno del colpo risolutore. Manda spesso al tiro i suoi compagni; visti i risultati scarsi, avrebbe forse fatto meglio a provarci lui stesso. GENEROSO.
Beto voto 5: Rispolverato come centrale di centrocampo partecipa all'assalto finale, ma si mangia due gol a tu per tu col portiere; in altri tempi avrebbe segnato ad occhi chiusi, a piedi nudi, su una gamba sola e dopo aver fatto sedere il portiere. Sfortunato quando con un gran calcio di punizione colpisce il palo. BLOCCO PSICOLOGICO.
Pani voto 6.5: Come tutti cerca di riscattare la prestazione di Liscate, dannandosi l'anima per aiutare la squadra in fase difensiva e ripartendo velocemente in avanti. Splendido quando con forza e astuzia si libera del suo marcatore mandando in porta lo sciagurato Beto. REATTIVO.
Mister Dona voto 6.5: Dopo aver fatto autocritica in settimana ha il merito di insistere nel suo progetto tattico. La squadra risponde e stavolta lo segue alla grande, sfoderando una prestazione globale come probabilmente non si vedeva da parecchie settimane. Poi se in campo i suoi creano 10-12 palle gol e non ne sfruttano nessuna... LA SFORTUNA NON AIUTA GLI AUDACI.
Il gioco c'è, la mira manca: Gioel Immobiliare corsara sul campo dei biancoverdi
Nick voto 7: Ancora una volta è costretto a inchinarsi solo davanti a un gol rocambolesco degli avversari. Peccato, perché a parte un raptus di follia durante il quale colpisce il pallone di mano fuori dall'area di rigore, il portierone biancoverde sfodera l'ormai consueta partita attenta, senza sbavature e con un paio di interventi ai limiti del prodigio. SICURO.
Spud voto 6.5: Ingaggia una bella battaglia con una delle punte più forti del Decanale. Non solo una battaglia sportiva, ma anche una battaglia verbale, dato che i due spesso e volentieri si scambiano battute oltre a spinte e calci. Sicuro anche negli interventi aerei, forse il suo unico tallone d'Achille. POSITIVO.
DePe voto 6.5: Ancora qualche amnesia in fase di posizionamento difensivo, nonostante la solita gara fatta di sostanza e grinta. Nel primo tempo non sbaglia neppure un passaggio; cala un po' nella ripresa, quando comincia a finire l'ossigeno. BOMBOLE.
Macho voto 6.5: Ormai è inutile ripetere quanto sia importante la sua furia agonistica e quanto gli avversari lo temano in ogni zona del campo. Peccato che a tu per tu con il portiere non abbia avuto la freddezza necessaria, come molti altri suoi compagni. INCOMPIUTO.
Cappe voto 6: Lamenta scarsa visibilità in mezzo al campo, dove gli arrivano pochi palloni. Non ha molte occasioni per farsi notare, ma nel secondo tempo un suo tiro in porta con Luca solo in mezzo all'area grida vendetta. CHECK.
Ricky voto 6.5: Molto ordinato in fase di copertura, dove non lascia spazio né scampo al suo avversario. Forse spinge un po' meno del solito e non lascia mai partire il suo destro proverbiale. Splendido il taglio che nel secondo tempo mette Macho a tu per tu con il portiere, ma dal Beckham della Martesana ci si aspetta di più. SORNIONE.
Luca voto 7.5: Fa un gran lavoro spalle alla porta, sacrificandosi per i compagni. Deve affrontare un difensore tra i più rocciosi e "collosi" del Decanale, ma nonostante ciò riesce praticamente sempre a far salire la squadra. Ottimi gli scambi di prima, le sponde e la furbizia con la quale si guadagna più di un fallo. Purtroppo la disabitudine al ruolo gli impedisce di timbrare il cartellino. POLVERI BAGNATE.
Ziano voto 6: Neppure il tempo di ambientarsi sulla fascia sinistra che gli viene richiesto di piazzarsi come secondo difensore. Il capitano non fa una piega e si adatta subito, dimostrando esperienza in quantità industriale. MULTIUSO.
Ruggia voto 6.5: Schierato al posto di Ricky gioca con più qualità davanti, proprio quando la squadra aveva bisogno del colpo risolutore. Manda spesso al tiro i suoi compagni; visti i risultati scarsi, avrebbe forse fatto meglio a provarci lui stesso. GENEROSO.
Beto voto 5: Rispolverato come centrale di centrocampo partecipa all'assalto finale, ma si mangia due gol a tu per tu col portiere; in altri tempi avrebbe segnato ad occhi chiusi, a piedi nudi, su una gamba sola e dopo aver fatto sedere il portiere. Sfortunato quando con un gran calcio di punizione colpisce il palo. BLOCCO PSICOLOGICO.
Pani voto 6.5: Come tutti cerca di riscattare la prestazione di Liscate, dannandosi l'anima per aiutare la squadra in fase difensiva e ripartendo velocemente in avanti. Splendido quando con forza e astuzia si libera del suo marcatore mandando in porta lo sciagurato Beto. REATTIVO.
Mister Dona voto 6.5: Dopo aver fatto autocritica in settimana ha il merito di insistere nel suo progetto tattico. La squadra risponde e stavolta lo segue alla grande, sfoderando una prestazione globale come probabilmente non si vedeva da parecchie settimane. Poi se in campo i suoi creano 10-12 palle gol e non ne sfruttano nessuna... LA SFORTUNA NON AIUTA GLI AUDACI.
giovedì 18 marzo 2010
Classifica marcatori e statistiche
Classifica marcatori
19 reti: Luca
11 reti: DePe
7 reti: Mone
6 reti: Cappe, Ziano
5 reti: Ricky
4 reti: Ale, Beto, Macho, Pani
2 reti: Kolo
1 rete: Ruggia
Gol presi
43 reti: Nik
7 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 2
Contro: 2
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
19 reti: Luca
11 reti: DePe
7 reti: Mone
6 reti: Cappe, Ziano
5 reti: Ricky
4 reti: Ale, Beto, Macho, Pani
2 reti: Kolo
1 rete: Ruggia
Gol presi
43 reti: Nik
7 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 2
Contro: 2
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
Pagelle G.S.S.C.b - San Carlo Gorgonzola
Dopo 3 mesi va finalmente in scena il recupero maledetto dalla neve
Sboccia la primavera, rifioriscono i Biancoverdi
7-3 contro un Gorgonzola irriconoscibile, ma ottenuta con ordine e determinazione
Nick: 8 Sarebbe una prestazione da “senza voto”, in quanto è praticamente inoperoso, ma dimostra la mira di un cecchino quando abbatte la punta avversaria che si ostina a saltargli davanti manco fosse un soldato di Operation Wolf: pallonata in volto, capriola e faccia a terra. Demoliton man
Manu: 8 L’unica sbavatura è quella che lascia sulla maglietta dopo uno starnuto non trattenuto. È in serata e regala un assist al millimetro che Ricky trasforma in un eurogol. Ermetico.
DePe: 9 Ritorna sui suoi soliti livelli, dimostrando che nonostante la discesa di due avversari può arginarli seguendo le direttive. Si regala una doppietta, con una punizione e con un’incursione su corner alla sua maniera, e stravince i duelli a centrocampo. Impossibile chiedere di più. Stratosferico.
Cappe: 8 Grandissimo attaccamento alla maglia scegliendo di esserci nel giorno del suo compleanno. Offre da bere due bottiglie e regala assist a gogò. Dona gli chiede nel prepartita di essere più impermeabile di domenica, e lui si impegna talmente tanto nella fase di copertura che più impermeabile di lui c’è solo quello che indossava l’ispettore Derrick. Come un vino d’annata, migliora col passare degli anni. Auguri!
Macho: 8 Una furia tremenda, un Pavel Nedved zippato. Incontenibile.
Ricky: 9 Una gran doppietta, una perla per tempo, e la solita sontuosa e devastante prestazione: palla al piede travolge chiunque gli si pari innanzi, in fase difensiva è un muro contro cui sbattere è inevitabile. Quando poi estrae due prodezze dal cilindro ecco la serata perfetta. Inarrestabile
Ale: 8 Quando è in giornata la sua presenza si sente eccome: oltre al gol tanto lavoro. Classe operaia.
Ruggia: 7.5 Dall’alto della propria esperienza viene mandato in campo per gestire il risultato. Sempre prezioso, quando è messo al centro sprigiona la sua creatività, quando in fascia è imprendibile. Per dirlo alla De Andrè, è come il vino: prezioso.
Beto 7.5 Funambolico ed ispirato trova la via del gol e del riscatto. Garmin.
Dada 7.5 Nel giro di pochi secondi rischia di segnare un eurogol con una conclusione violenta dalla distanza e un’incornata sontuosa, entrambi su corner. Non male per chi viene mandato in campo a giocare uno scampolo di gara e come difensore centrale, ruolo nel quale non sbaglia niente. Kolossal.
Ziano: 7 Pochi minuti per il capitano, ma sufficienti a sfiorare l’eurogol e a subire un ingiusto cartellino giallo. Non passa inosservato nemmeno quando ha a disposizione poco tempo per dare senso alla sua presenza. Highlight.
Mr. Dona: 8 Bravo a riportare la calma dopo lo scivolone di domenica e i nervosismi che ne caratterizzarono la partita. Dalai Lama
Diego: 7. Fa notizia anche quando non in distinta: segnala la troppa somiglianza cromatica tra la maglia del collega e quella degli avversari, costringendo il povero Nick a sfoggiare una fashionissima pettorina fucsia. Dolce&Gabbana.
Sboccia la primavera, rifioriscono i Biancoverdi
7-3 contro un Gorgonzola irriconoscibile, ma ottenuta con ordine e determinazione
Nick: 8 Sarebbe una prestazione da “senza voto”, in quanto è praticamente inoperoso, ma dimostra la mira di un cecchino quando abbatte la punta avversaria che si ostina a saltargli davanti manco fosse un soldato di Operation Wolf: pallonata in volto, capriola e faccia a terra. Demoliton man
Manu: 8 L’unica sbavatura è quella che lascia sulla maglietta dopo uno starnuto non trattenuto. È in serata e regala un assist al millimetro che Ricky trasforma in un eurogol. Ermetico.
DePe: 9 Ritorna sui suoi soliti livelli, dimostrando che nonostante la discesa di due avversari può arginarli seguendo le direttive. Si regala una doppietta, con una punizione e con un’incursione su corner alla sua maniera, e stravince i duelli a centrocampo. Impossibile chiedere di più. Stratosferico.
Cappe: 8 Grandissimo attaccamento alla maglia scegliendo di esserci nel giorno del suo compleanno. Offre da bere due bottiglie e regala assist a gogò. Dona gli chiede nel prepartita di essere più impermeabile di domenica, e lui si impegna talmente tanto nella fase di copertura che più impermeabile di lui c’è solo quello che indossava l’ispettore Derrick. Come un vino d’annata, migliora col passare degli anni. Auguri!
Macho: 8 Una furia tremenda, un Pavel Nedved zippato. Incontenibile.
Ricky: 9 Una gran doppietta, una perla per tempo, e la solita sontuosa e devastante prestazione: palla al piede travolge chiunque gli si pari innanzi, in fase difensiva è un muro contro cui sbattere è inevitabile. Quando poi estrae due prodezze dal cilindro ecco la serata perfetta. Inarrestabile
Ale: 8 Quando è in giornata la sua presenza si sente eccome: oltre al gol tanto lavoro. Classe operaia.
Ruggia: 7.5 Dall’alto della propria esperienza viene mandato in campo per gestire il risultato. Sempre prezioso, quando è messo al centro sprigiona la sua creatività, quando in fascia è imprendibile. Per dirlo alla De Andrè, è come il vino: prezioso.
Beto 7.5 Funambolico ed ispirato trova la via del gol e del riscatto. Garmin.
Dada 7.5 Nel giro di pochi secondi rischia di segnare un eurogol con una conclusione violenta dalla distanza e un’incornata sontuosa, entrambi su corner. Non male per chi viene mandato in campo a giocare uno scampolo di gara e come difensore centrale, ruolo nel quale non sbaglia niente. Kolossal.
Ziano: 7 Pochi minuti per il capitano, ma sufficienti a sfiorare l’eurogol e a subire un ingiusto cartellino giallo. Non passa inosservato nemmeno quando ha a disposizione poco tempo per dare senso alla sua presenza. Highlight.
Mr. Dona: 8 Bravo a riportare la calma dopo lo scivolone di domenica e i nervosismi che ne caratterizzarono la partita. Dalai Lama
Diego: 7. Fa notizia anche quando non in distinta: segnala la troppa somiglianza cromatica tra la maglia del collega e quella degli avversari, costringendo il povero Nick a sfoggiare una fashionissima pettorina fucsia. Dolce&Gabbana.
martedì 16 marzo 2010
Classifica marcatori e statistiche
Classifica marcatori
19 reti: Luca
9 reti: DePe
7 reti: Mone
6 reti: Cappe, Ziano
4 reti: Macho, Pani
3 reti: Ale,Ricky, Beto
2 reti: Kolo
Gol presi
40 reti: Nik
7 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 2
Contro: 2
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
19 reti: Luca
9 reti: DePe
7 reti: Mone
6 reti: Cappe, Ziano
4 reti: Macho, Pani
3 reti: Ale,Ricky, Beto
2 reti: Kolo
Gol presi
40 reti: Nik
7 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 2
Contro: 2
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
Pagelle Liscate - G.S.S.C.b 6-4
Senza né testa né onore, col Liscate è sempre un dolore
Nick: 5.5 Senza colpe particolari, ma nemmeno senza interventi degni di nota. Domenica Lunatica.
Spud: 4.5 Precipitoso nel primo tempo, nervoso nel secondo, è la brutta copia di se stesso. Ombra.
DePe: 4.5 Si dimentica di esser un difensore e a inizio gara lascia troppo da solo il compagno Spud.. poi si incaponisce nelle partenze palla al piede senza prestar attenzione ai richiami dalla panchina. Discolo.
Cappe: 5 Forse paga le fatiche del viaggio Oltremanica, forse non ha ancora ritrovato la sua mira infallibile, di certo non è stato il faro illuminante che saprebbe essere. Segna il secondo gol più bello della giornata (and the winner is Andrea Marchini), ma arriva troppo tardi e dopo tentativi falliti in precedenza. Scoppio ritardato.
Beto: 5 Schierato in fascia per aprire varchi e sfondare la difesa avversaria manco fosse Porta Pia, si scontra ripetutamente contro la muraglia liscatese, nonostante l’ardore agonistico. Crash test.
Ziano: 6 Gol che sembra riaprire i giochi, poi poco altro. Si salva per differenza con i compagni. Desolato.
Pani: 4.5 S’incaponisce nell’asfissiare il difensore sbagliato e non pressa a dovere il play maker avversario. Non ispirato nemmeno in fase offensiva, dove non riesce a lavorare come saprebbe fare le palle che gli arrivano. Immusito.
Ruggia: 5.5 Non porta la qualità che lo contraddistingue, qualche scintilla in fascia ma senza innescare la fiammata della reazione. Cilecca.
Manu: 5.5 Sventa una conclusione dalla breve distanza alla punta avversaria, argina un oramai stremato Marchini, ma non aggiunge particolare qualità o utilità alla fase offensiva. Anonimo.
Ale: 5. Entra per un impalpabile Pani ma non fa di meglio. Solidale.
Gabry: 6. Caparbio e grintoso in difesa nei minuti finali, lavora di fisico per arginare le ultime folate offensive. Bronzo di Riace.
Mr. Dona: 4.5 Voce di uno che grida nel deserto, dato che le sue indicazioni rimangono a lungo inascoltate.. come sempre in questi casi, le colpe sono co-costruite, c’è chi non ascolta ma anche chi non interviene. Maria Montessori.
Ricky: 7. L’unico in giornata, pronostica i gol di Ziano e di Cappe, manca solo quello di Ruggia. Nostradamus.
Diego: 7. Individua nel post partita, riferendole a Marchini, un possibile motivo di ricorso: le impalcature degli spogliatoi non erano a norma. Azzeccagarbugli.
Nick: 5.5 Senza colpe particolari, ma nemmeno senza interventi degni di nota. Domenica Lunatica.
Spud: 4.5 Precipitoso nel primo tempo, nervoso nel secondo, è la brutta copia di se stesso. Ombra.
DePe: 4.5 Si dimentica di esser un difensore e a inizio gara lascia troppo da solo il compagno Spud.. poi si incaponisce nelle partenze palla al piede senza prestar attenzione ai richiami dalla panchina. Discolo.
Cappe: 5 Forse paga le fatiche del viaggio Oltremanica, forse non ha ancora ritrovato la sua mira infallibile, di certo non è stato il faro illuminante che saprebbe essere. Segna il secondo gol più bello della giornata (and the winner is Andrea Marchini), ma arriva troppo tardi e dopo tentativi falliti in precedenza. Scoppio ritardato.
Beto: 5 Schierato in fascia per aprire varchi e sfondare la difesa avversaria manco fosse Porta Pia, si scontra ripetutamente contro la muraglia liscatese, nonostante l’ardore agonistico. Crash test.
Ziano: 6 Gol che sembra riaprire i giochi, poi poco altro. Si salva per differenza con i compagni. Desolato.
Pani: 4.5 S’incaponisce nell’asfissiare il difensore sbagliato e non pressa a dovere il play maker avversario. Non ispirato nemmeno in fase offensiva, dove non riesce a lavorare come saprebbe fare le palle che gli arrivano. Immusito.
Ruggia: 5.5 Non porta la qualità che lo contraddistingue, qualche scintilla in fascia ma senza innescare la fiammata della reazione. Cilecca.
Manu: 5.5 Sventa una conclusione dalla breve distanza alla punta avversaria, argina un oramai stremato Marchini, ma non aggiunge particolare qualità o utilità alla fase offensiva. Anonimo.
Ale: 5. Entra per un impalpabile Pani ma non fa di meglio. Solidale.
Gabry: 6. Caparbio e grintoso in difesa nei minuti finali, lavora di fisico per arginare le ultime folate offensive. Bronzo di Riace.
Mr. Dona: 4.5 Voce di uno che grida nel deserto, dato che le sue indicazioni rimangono a lungo inascoltate.. come sempre in questi casi, le colpe sono co-costruite, c’è chi non ascolta ma anche chi non interviene. Maria Montessori.
Ricky: 7. L’unico in giornata, pronostica i gol di Ziano e di Cappe, manca solo quello di Ruggia. Nostradamus.
Diego: 7. Individua nel post partita, riferendole a Marchini, un possibile motivo di ricorso: le impalcature degli spogliatoi non erano a norma. Azzeccagarbugli.
lunedì 8 marzo 2010
Pagelle G.S.S.C.b - Atletico Liscate 4-1
Belli e spreconi, i biancoverdi ripartono con una vittoria dopo la caduta e il turno di riposo
Tutti in carrozza, il treno è ripartito
..e ora inizia il tour de force con le due partite a settimana per smaltire i recuperi
DIEGO: 7. Poco da fare per lui nei minuti in cui resta in campo, poi nella ripresa si piega per raccogliere il pallone e da lì non si rialzerà più, uscendo dal campo fissando il terreno con la postura di un cercatore di funghi professionisti e l’andatura di un ottantenne carico della spesa dal fruttivendolo.. Auguri di pronta guarigione.
NICK: 7. Entra a freddo e ancora ubriaco dalla notte brava terminata pochissime ore prima della partita, eppure sfodera una prodezza sull’ex Quaresma e caricando i suoi. In vino paratas
SPUD: 8.5 Lotta contro un avversario bravo, corretto e (come spesso gli capita) più grosso di lui. Eppure (come molto spesso gli capita) è il solito Davide che ha la meglio sul Golia di turno. Biblico.
DEPE: 9. Non solo perché segna un gran gol dopo innumerevoli occasioni sprecate dallo stesso e dai compagni, ma soprattutto per un gran recupero sulla punta avversaria mentre il resto della ciurma pascolava al trotto nella metacampo avversaria seppur in vantaggio. La prestazione e la cura termale a base di fanghi ottenuta durante l’allenamento settimanale gli valgono la nomina a testimonial di un noto centro benessere. Anima & Corpo.
RICKY: 7.5 Rispetto a Maicon ha meno melanina ma più capacità difensive, per il resto nulla da invidiare al brasiliano.. A fine gara porta nel tunnel degli spogliatoi un adorabile cagnolino di 4 mesi che stempera le tensioni e le scaramucce di fine gara manco fosse la colomba della pace. Nobel.
MACHO: 7.5 Sempre pronto a imperversare ovunque e comunque, mette lo zampino in più di una occasione da gol e fosse stato ascoltato con tempestività dal mister, in qualità di miglior conoscitore del sistema operativo Window Lamagni 2010, avrebbe avuto anche la capacità di far finire senza cartellini rossi la partita. Profeta.
LUCA: 7. Ottimo il back elbow con cui si libera dalla presa dell’avversario e lo spinning kick con cui termina la gara. Ray Misterious
MONE: 6. Segna meno gol di quanti ne mangi, ma si fa apprezzare anche per le sponde. Il signor Quindic palle.
DADA: 7. Entra quando la gara si gioca in 6 contro 6. Fa sognare con una volata dirompente sulla fascia dove lascia dietro di sé i corpi degli avversari sdraiati nel fango, ma arriva esanime davanti al portiere avversario. Gigante SaiDada.
RUGGIA: 7. Finalmente ritrova il campo dopo settimane di assenza, delle quali, a guardarne la prestazione, non si nota l’esistenza. Annulla l’ex Quaresma e ha anche la qualità per rilanciare le azioni offensive, nonostante un terreno che non ne esalta le qualità tecniche. Ruspante.
ALE: 6.5 Dimostra che anche chi è entrato dalla panchina è afflitto dalla bulimica abbuffata di mangiata di gol che pare colpire tutta la squadra, non riesce a invertire la tendenza, almeno inizialmente, poi col passare dei minuti cresce progressivamente. Buon segno per l’unica punta a disposizione nelle prossime partite. Survivor.
Mr. Dona: 7. Ineccepibile il risultato, che avrebbe potuto esser molto più rotondo e definitivo già solo dopo 10 minuti, meno la gestione dei cambi che forse, visto l’andamento del match, avrebbe potuto esser anticipata. Conservatore.
BETO: 8. Lotta contro sonno ed alcol per risponder alla chiamata. Lotta contro il freddo in panchina per i 90 minuti e poi si accomoda sotto la doccia a causa dell’imprevista sostituzione del portiere che consuma precocemente la varietà della girandola dei cambi. Sunday Bloody Sunday
Tutti in carrozza, il treno è ripartito
..e ora inizia il tour de force con le due partite a settimana per smaltire i recuperi
DIEGO: 7. Poco da fare per lui nei minuti in cui resta in campo, poi nella ripresa si piega per raccogliere il pallone e da lì non si rialzerà più, uscendo dal campo fissando il terreno con la postura di un cercatore di funghi professionisti e l’andatura di un ottantenne carico della spesa dal fruttivendolo.. Auguri di pronta guarigione.
NICK: 7. Entra a freddo e ancora ubriaco dalla notte brava terminata pochissime ore prima della partita, eppure sfodera una prodezza sull’ex Quaresma e caricando i suoi. In vino paratas
SPUD: 8.5 Lotta contro un avversario bravo, corretto e (come spesso gli capita) più grosso di lui. Eppure (come molto spesso gli capita) è il solito Davide che ha la meglio sul Golia di turno. Biblico.
DEPE: 9. Non solo perché segna un gran gol dopo innumerevoli occasioni sprecate dallo stesso e dai compagni, ma soprattutto per un gran recupero sulla punta avversaria mentre il resto della ciurma pascolava al trotto nella metacampo avversaria seppur in vantaggio. La prestazione e la cura termale a base di fanghi ottenuta durante l’allenamento settimanale gli valgono la nomina a testimonial di un noto centro benessere. Anima & Corpo.
RICKY: 7.5 Rispetto a Maicon ha meno melanina ma più capacità difensive, per il resto nulla da invidiare al brasiliano.. A fine gara porta nel tunnel degli spogliatoi un adorabile cagnolino di 4 mesi che stempera le tensioni e le scaramucce di fine gara manco fosse la colomba della pace. Nobel.
MACHO: 7.5 Sempre pronto a imperversare ovunque e comunque, mette lo zampino in più di una occasione da gol e fosse stato ascoltato con tempestività dal mister, in qualità di miglior conoscitore del sistema operativo Window Lamagni 2010, avrebbe avuto anche la capacità di far finire senza cartellini rossi la partita. Profeta.
LUCA: 7. Ottimo il back elbow con cui si libera dalla presa dell’avversario e lo spinning kick con cui termina la gara. Ray Misterious
MONE: 6. Segna meno gol di quanti ne mangi, ma si fa apprezzare anche per le sponde. Il signor Quindic palle.
DADA: 7. Entra quando la gara si gioca in 6 contro 6. Fa sognare con una volata dirompente sulla fascia dove lascia dietro di sé i corpi degli avversari sdraiati nel fango, ma arriva esanime davanti al portiere avversario. Gigante SaiDada.
RUGGIA: 7. Finalmente ritrova il campo dopo settimane di assenza, delle quali, a guardarne la prestazione, non si nota l’esistenza. Annulla l’ex Quaresma e ha anche la qualità per rilanciare le azioni offensive, nonostante un terreno che non ne esalta le qualità tecniche. Ruspante.
ALE: 6.5 Dimostra che anche chi è entrato dalla panchina è afflitto dalla bulimica abbuffata di mangiata di gol che pare colpire tutta la squadra, non riesce a invertire la tendenza, almeno inizialmente, poi col passare dei minuti cresce progressivamente. Buon segno per l’unica punta a disposizione nelle prossime partite. Survivor.
Mr. Dona: 7. Ineccepibile il risultato, che avrebbe potuto esser molto più rotondo e definitivo già solo dopo 10 minuti, meno la gestione dei cambi che forse, visto l’andamento del match, avrebbe potuto esser anticipata. Conservatore.
BETO: 8. Lotta contro sonno ed alcol per risponder alla chiamata. Lotta contro il freddo in panchina per i 90 minuti e poi si accomoda sotto la doccia a causa dell’imprevista sostituzione del portiere che consuma precocemente la varietà della girandola dei cambi. Sunday Bloody Sunday
domenica 7 marzo 2010
sabato 6 marzo 2010
Intervista a Mister Dona
1- Dopo un inizio preoccupante il G.S.S.C.b ha ingranato bene mettendo a segno un bel filotto di vittorie, come spieghi questo cambiamento?
-Lo spiego con una serie di motivi: riduzione del turnover sistematico, adottamento di uno schema fisso 2-3-1, consapevolezza della propria forza, un pizzico di fortuna (meritata). Insomma, gestione della rosa più da "squadra" vera.
2- A inizio anno ti avevo chiesto un parere sui nuovi arrivati, ora li conosci meglio e puoi rispondere, pregi e difetti?
-Innanzitutto a tutti i nuovi arrivati va riconosciuto il pregio di essere diventati molto ma molto in fretta parte integrante del gruppo GSSC B, e di aver conquistato tutti. Al punto che ora non esistono più "nuovi arrivati", ma un gruppo unico.Non mi va di scendere nei particolari per descrivere pregi e difetti di ciascuno.... però tutti hanno avuto l'enorme pregio di contagiare in positivo tutto il gruppo storico... scusate se è poco....C'era più di uno che mi aveva messo in guardia su qualcuno dei nuovi acquisti... avevo il dubbio che fosse più che altro invidia pperchè venivano a giocare da noi..... adesso ne sono sicuro.
3- Ti è stato difficile gestire una rosa di 18 giocatori fino ad adesso?
-No. In questo non ho però alcun merito, dato che se è stato possibile gestirla è solamente per l'intelligenza di tutti i miei giocatori. Sicuramente ci sarà chi è scontento del fatto di non giocare moltissimo, mi sembra normale, ma tutti hanno capito che fanno parte di una squadra, e questo è il massimo che posso garantire loro. Per come sono fatto io è più che sufficiente per allenarmi con voglia, divertirmi e dare il massimo. Visto come stiamo andando, i miei giocatori sono in sintonia con quello che ho detto...
4- Dopo un intero girone di andata, cosa ti ha sorpreso in positivo della squadra e cosa in negativo?
-In positivo direi l'atteggiamento e la concentrazione/cattiveria/determinazione che mettiamo in ogni partita, indipendentemente dal suo andamento. Gli altri anni eravamo parecchio più altalenanti mentalmente....In negativo ovviamente l'inizio. Slegati, sfilacciati, insicuri... ma siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata.E se ho avuto qualche merito in questo, ho avuto molte responsabilità in quell'inizio sciagurato (arbitro di Truccazzano a parte, ovviamente....)
5- Firmeresti x finire la stagione nell' attuale posizione che ricopre la squadra in classifica o pensi di poter ambire al podio?
-Dato che ho presente le nostre possibilità, non firmerei nemmeno per il podio.... Io credo che ci siano superiori, sulla carta, solo Albignano B e STM, ed una l'abbiamo già battuta....
6- Guardando la classifica marcatori della squadra si nota una pochezza di gol da parte degli attaccanti (Mone è quello con + reti tra i 4 a disposizioni con 6 marcature) non ti preoccupa la cosa e sopratutto ti lascia tranquillo?
-Non mi preoccupa. Gli attaccanti hanno la stessa parte di merito di tutti gli altri per l'ottimo campionato che stiamo facendo. Il dato dei gol realizzati conta relativamente rispetto al dato fondamentale, ovvero la posizione in classifica.Detto questo se qualcuno dei nostri attaccanti si mette a segnare 30 gol a campionato di sicuro non mi strapperò i capelli.....
7- Fino a domenica scorsa il G.S.S.C.b aveva la miglior difesa (adesso nn so come siamo messi) cosa rara nella storia dei bianco-verdi, come ti spieghi questo dato, e per te è una sorpresa o te lo aspettavi?
-Sinceramente non me lo aspettavo. E' dovuto sia all'atteggiamento generale molto più compatto e determinato degli scorsi anni e anche ad alcune prestazioni personali sopra la media degli scorsi anni (parlo ovviamente di tutti i difensori, portieri compresi....). Di sicuro lo schema fisso ci fa essere più ordinati, e lo stesso vale per il turnover meno scientifico. Lo spirito di squadra che s'è creato fa si che tutti diano quasi sempre il massimo.... e questo porta i risultati.... semplice ma vero.
8- E x finire, fissa i tuoi obbiettivi a lungo termine oltre a questa stagione, è concesso anke volare con l' immaginazione.
-Facile.... provate a immaginare dove sarebbe il GSSC B se avesse iniziato il campionato nel modo in cui sta in campo adesso.... Io direi più o meno al secondo posto.... per cui il nostro obbiettivo è finire questo campionato a ridosso dei primissimi.Se ci riusciamo, dovremo capire di averlo fatto partendo con 6-7 giornate in meno.... e l'anno prossimo partire con il giusto atteggiamento dalla prima giornata.E allora ne vedremo delle belle.....
-Lo spiego con una serie di motivi: riduzione del turnover sistematico, adottamento di uno schema fisso 2-3-1, consapevolezza della propria forza, un pizzico di fortuna (meritata). Insomma, gestione della rosa più da "squadra" vera.
2- A inizio anno ti avevo chiesto un parere sui nuovi arrivati, ora li conosci meglio e puoi rispondere, pregi e difetti?
-Innanzitutto a tutti i nuovi arrivati va riconosciuto il pregio di essere diventati molto ma molto in fretta parte integrante del gruppo GSSC B, e di aver conquistato tutti. Al punto che ora non esistono più "nuovi arrivati", ma un gruppo unico.Non mi va di scendere nei particolari per descrivere pregi e difetti di ciascuno.... però tutti hanno avuto l'enorme pregio di contagiare in positivo tutto il gruppo storico... scusate se è poco....C'era più di uno che mi aveva messo in guardia su qualcuno dei nuovi acquisti... avevo il dubbio che fosse più che altro invidia pperchè venivano a giocare da noi..... adesso ne sono sicuro.
3- Ti è stato difficile gestire una rosa di 18 giocatori fino ad adesso?
-No. In questo non ho però alcun merito, dato che se è stato possibile gestirla è solamente per l'intelligenza di tutti i miei giocatori. Sicuramente ci sarà chi è scontento del fatto di non giocare moltissimo, mi sembra normale, ma tutti hanno capito che fanno parte di una squadra, e questo è il massimo che posso garantire loro. Per come sono fatto io è più che sufficiente per allenarmi con voglia, divertirmi e dare il massimo. Visto come stiamo andando, i miei giocatori sono in sintonia con quello che ho detto...
4- Dopo un intero girone di andata, cosa ti ha sorpreso in positivo della squadra e cosa in negativo?
-In positivo direi l'atteggiamento e la concentrazione/cattiveria/determinazione che mettiamo in ogni partita, indipendentemente dal suo andamento. Gli altri anni eravamo parecchio più altalenanti mentalmente....In negativo ovviamente l'inizio. Slegati, sfilacciati, insicuri... ma siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata.E se ho avuto qualche merito in questo, ho avuto molte responsabilità in quell'inizio sciagurato (arbitro di Truccazzano a parte, ovviamente....)
5- Firmeresti x finire la stagione nell' attuale posizione che ricopre la squadra in classifica o pensi di poter ambire al podio?
-Dato che ho presente le nostre possibilità, non firmerei nemmeno per il podio.... Io credo che ci siano superiori, sulla carta, solo Albignano B e STM, ed una l'abbiamo già battuta....
6- Guardando la classifica marcatori della squadra si nota una pochezza di gol da parte degli attaccanti (Mone è quello con + reti tra i 4 a disposizioni con 6 marcature) non ti preoccupa la cosa e sopratutto ti lascia tranquillo?
-Non mi preoccupa. Gli attaccanti hanno la stessa parte di merito di tutti gli altri per l'ottimo campionato che stiamo facendo. Il dato dei gol realizzati conta relativamente rispetto al dato fondamentale, ovvero la posizione in classifica.Detto questo se qualcuno dei nostri attaccanti si mette a segnare 30 gol a campionato di sicuro non mi strapperò i capelli.....
7- Fino a domenica scorsa il G.S.S.C.b aveva la miglior difesa (adesso nn so come siamo messi) cosa rara nella storia dei bianco-verdi, come ti spieghi questo dato, e per te è una sorpresa o te lo aspettavi?
-Sinceramente non me lo aspettavo. E' dovuto sia all'atteggiamento generale molto più compatto e determinato degli scorsi anni e anche ad alcune prestazioni personali sopra la media degli scorsi anni (parlo ovviamente di tutti i difensori, portieri compresi....). Di sicuro lo schema fisso ci fa essere più ordinati, e lo stesso vale per il turnover meno scientifico. Lo spirito di squadra che s'è creato fa si che tutti diano quasi sempre il massimo.... e questo porta i risultati.... semplice ma vero.
8- E x finire, fissa i tuoi obbiettivi a lungo termine oltre a questa stagione, è concesso anke volare con l' immaginazione.
-Facile.... provate a immaginare dove sarebbe il GSSC B se avesse iniziato il campionato nel modo in cui sta in campo adesso.... Io direi più o meno al secondo posto.... per cui il nostro obbiettivo è finire questo campionato a ridosso dei primissimi.Se ci riusciamo, dovremo capire di averlo fatto partendo con 6-7 giornate in meno.... e l'anno prossimo partire con il giusto atteggiamento dalla prima giornata.E allora ne vedremo delle belle.....
giovedì 25 febbraio 2010
Classifica marcatori e statistiche
Classifica marcatori
18 reti: Luca
6 reti: DePe, Mone
5 reti: Cappe, Ziano
4 reti: Macho, Pani
3 reti: Ricky, Beto
2 reti: Ale, Kolo
Gol presi
34 reti: Nik
6 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 2
Contro: 1
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
18 reti: Luca
6 reti: DePe, Mone
5 reti: Cappe, Ziano
4 reti: Macho, Pani
3 reti: Ricky, Beto
2 reti: Ale, Kolo
Gol presi
34 reti: Nik
6 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 2
Contro: 1
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
mercoledì 24 febbraio 2010
Pagelle G.S.S.C. b - Albignano A 3-5
GAME OVER?
I biancoverdi perdono in casa contro la prima in classifica e scivolano a -10 dalla vetta. Addio sogni-scudetto?
Nick voto 7: Per 25 minuti assiste impotente alle folate offensive dell'Albignano B, bravo quanto cinico a sfruttare al 100% tutte le occasioni da rete costruite. Incolpevole sui gol, nel secondo tempo evita un passivo più pesante con una strepitosa parata di piedi e un'uscita degna di un kamikaze giapponese. KA NE STRAL.
Spud voto 5: Cielo è la sua bestia nera, dai tempi della New Team. L'andazzo storico si ripete anche stavolta, con il roccioso difensore tascabile biancoverde a soffrire oltremodo i movimenti del bomber di Gioia Tauro. Dopo una serie di prestazioni mostruose, il numero 5 incappa in una giornata storta. E per il G.s.s.c. B sono dolori. TIMOROSO.
Depe voto 6.5: Inizia piuttosto male, forse subendo un po' troppo la tensione della partita. Corre meno del solito e lo fa a vuoto, senza riuscire a trovare la posizione nè in fase difensiva né in fase offensiva. Cresce con l'andare dei minuti, forse spronato da un risultato negativo da recuperare, e si lancia in avanti con sempre più convinzione. Trova la via del gol, colpisce una traversa clamorosa ed è uno degli ultimi ad arrendersi. DIESEL.
Luca voto 4.5: Purtroppo la mancanza di allenamenti si fa sentire, tanto che spesso e volentieri il Bomberone non riesce a ripiegare in difesa sulle ripartenze dell'Albignano. Conscio che il fiato è quello che è, cerca di farsi notare con la sua qualità migliore, il tiro, ma a parte una punizione forte e centrale la mira non è delle migliori. Probabilmente non era la gara migliore per rimettere piede in campo dopo una lunga assenza. FIACCO.
Macho voto 5.5: Purtroppo un campo in condizioni inguardabili non gli permette di esprimersi al meglio, limitandone le possibilità di sgroppata sulla fascia. Come sempre si danna l'anima rincorrendo a destra e a manca gli avversari, ma anche lui subisce un po' il timore reverenziale di fronte alla capolista e non riesce a combinare granché. FRENO A MANO.
Cappe voto 5.5: Nel primo tempo, onorando il Carnevale, si traveste da Bernardo Provenzano, latitando. Tocca pochissimi palloni, anche perché la sfera è quasi sempre tra i piedi dei giocatori avversari. Come tutta la squadra cresce nella ripresa, siglando anche il penalty che riaccende (per pochi attimi) qualche flebile speranza di rimonta. POLVERI BAGNATE.
Pani voto 4.5: Brutto passaggio a vuoto per Paneguet, che non ripete le ultime prestazioni sontuose, incappando in una giornata anonima. Il diretto marcatore lo annulla, riuscendo facilmente a farlo giocare spalle alla porta. Si fa notare solo a metà ripresa, quando guadagna il suo primo (e unico) fallo da buona posizione. FRUST(R)ATO.
Ziano voto 6.5: Proprio come Duncan McLeod del Clan McLeod, il capitano di mille battaglie è l'ultimo della sua specie: sempre concentrato, sempre sul pezzo, sempre al posto giusto al momento giusto. Chissà se fosse entrato prima... HIGHLANDER.
Ale sv. Troppo poco tempo per poterlo giudicare.
Manu sv. Vedi sopra.
Ricky sv. Rivedi risopra.
Mister Donarini voto 4.5: Come sempre quando si perde, le colpe vanno condivise tra giocatori e allenatori. Se qualcuno dei "fedelissimi" lo tradisce, giocando al di sotto delle aspettative, anche lui ci mette del suo: schiera Luca, non in formissima, largo a sinistra, e lì lo lascia fino alla sostituzione nonostante le sue evidenti difficoltà a rientrare. Tarda troppo ad effettuare le sostituzioni, nonostante la panchina lunga, e non fa molto per modificare il corso degli eventi. IMPOTENTE.
I biancoverdi perdono in casa contro la prima in classifica e scivolano a -10 dalla vetta. Addio sogni-scudetto?
Nick voto 7: Per 25 minuti assiste impotente alle folate offensive dell'Albignano B, bravo quanto cinico a sfruttare al 100% tutte le occasioni da rete costruite. Incolpevole sui gol, nel secondo tempo evita un passivo più pesante con una strepitosa parata di piedi e un'uscita degna di un kamikaze giapponese. KA NE STRAL.
Spud voto 5: Cielo è la sua bestia nera, dai tempi della New Team. L'andazzo storico si ripete anche stavolta, con il roccioso difensore tascabile biancoverde a soffrire oltremodo i movimenti del bomber di Gioia Tauro. Dopo una serie di prestazioni mostruose, il numero 5 incappa in una giornata storta. E per il G.s.s.c. B sono dolori. TIMOROSO.
Depe voto 6.5: Inizia piuttosto male, forse subendo un po' troppo la tensione della partita. Corre meno del solito e lo fa a vuoto, senza riuscire a trovare la posizione nè in fase difensiva né in fase offensiva. Cresce con l'andare dei minuti, forse spronato da un risultato negativo da recuperare, e si lancia in avanti con sempre più convinzione. Trova la via del gol, colpisce una traversa clamorosa ed è uno degli ultimi ad arrendersi. DIESEL.
Luca voto 4.5: Purtroppo la mancanza di allenamenti si fa sentire, tanto che spesso e volentieri il Bomberone non riesce a ripiegare in difesa sulle ripartenze dell'Albignano. Conscio che il fiato è quello che è, cerca di farsi notare con la sua qualità migliore, il tiro, ma a parte una punizione forte e centrale la mira non è delle migliori. Probabilmente non era la gara migliore per rimettere piede in campo dopo una lunga assenza. FIACCO.
Macho voto 5.5: Purtroppo un campo in condizioni inguardabili non gli permette di esprimersi al meglio, limitandone le possibilità di sgroppata sulla fascia. Come sempre si danna l'anima rincorrendo a destra e a manca gli avversari, ma anche lui subisce un po' il timore reverenziale di fronte alla capolista e non riesce a combinare granché. FRENO A MANO.
Cappe voto 5.5: Nel primo tempo, onorando il Carnevale, si traveste da Bernardo Provenzano, latitando. Tocca pochissimi palloni, anche perché la sfera è quasi sempre tra i piedi dei giocatori avversari. Come tutta la squadra cresce nella ripresa, siglando anche il penalty che riaccende (per pochi attimi) qualche flebile speranza di rimonta. POLVERI BAGNATE.
Pani voto 4.5: Brutto passaggio a vuoto per Paneguet, che non ripete le ultime prestazioni sontuose, incappando in una giornata anonima. Il diretto marcatore lo annulla, riuscendo facilmente a farlo giocare spalle alla porta. Si fa notare solo a metà ripresa, quando guadagna il suo primo (e unico) fallo da buona posizione. FRUST(R)ATO.
Ziano voto 6.5: Proprio come Duncan McLeod del Clan McLeod, il capitano di mille battaglie è l'ultimo della sua specie: sempre concentrato, sempre sul pezzo, sempre al posto giusto al momento giusto. Chissà se fosse entrato prima... HIGHLANDER.
Ale sv. Troppo poco tempo per poterlo giudicare.
Manu sv. Vedi sopra.
Ricky sv. Rivedi risopra.
Mister Donarini voto 4.5: Come sempre quando si perde, le colpe vanno condivise tra giocatori e allenatori. Se qualcuno dei "fedelissimi" lo tradisce, giocando al di sotto delle aspettative, anche lui ci mette del suo: schiera Luca, non in formissima, largo a sinistra, e lì lo lascia fino alla sostituzione nonostante le sue evidenti difficoltà a rientrare. Tarda troppo ad effettuare le sostituzioni, nonostante la panchina lunga, e non fa molto per modificare il corso degli eventi. IMPOTENTE.
mercoledì 17 febbraio 2010
Classifica marcatori e statistiche
Classifica marcatori
18 reti: Luca
6 reti: Mone
5 reti: DePe
4 reti: Cappe, Macho, Pani, Ziano
3 reti: Ricky, Beto
2 reti: Ale, Kolo
Gol presi
29 reti: Nik
6 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 1
Contro: 1
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
18 reti: Luca
6 reti: Mone
5 reti: DePe
4 reti: Cappe, Macho, Pani, Ziano
3 reti: Ricky, Beto
2 reti: Ale, Kolo
Gol presi
29 reti: Nik
6 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 1
Contro: 1
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
lunedì 15 febbraio 2010
Pagelle Real Cavaiun - G.S.S.C.b 1-2
Finalmente la neve lascia il posto .. al fango, riprende il campionato con una vittoria
I biancoverdi non cadono nella campagna di Cavaione e vincono una battaglia dura e in bilico fino alla fine
Due a uno in trasferta in una partita giocata sempre in bilico ma con grande padronanza e sicurezza. Progressi.
NICK: 9 La parata migliore è quella che non gli riesce perché nonostante il volo d’angelo la palla era al di fuori dallo specchio della porta. Non mancano comunque interventi decisivi e spettacolari che lo vedono sguazzare nel fango in cui si trova a suo agio come se, anziché Chicco Ferrari & Co. Avesse come avversaria una prosperosa lottatrice in bikini. Anfibio.
MANU: 9 Alla seconda presenza stagionale come titolare dimentica di dover contrastare esseri umani e non vampiri, ma l’alone di aglio di cui si è circondato probabilmente lo aiuta a tenere alla larga dalla porta le punte avversarie. Non concede nulla e smette i panni dell’ammazzavampiri per mascherarsi da muro di gomma, andando a murare le conclusioni avversarie. Di-fesa (d’aglio)
DEPE: 9 Abile a recuperare palloni come un segugio a recuperar tartufi, è la prima linea di trincea che il general Donarini schiera in protezione della propria porta. La sua particolare posizione gli permette di beneficiare della licenza di uccidere, così è lui a involarsi a siglare il gol del 2 a 0 che poi risulterà decisivo. Dominante.
RICKY: 8.5 Sul campo che ben conosce, tra quelli che furono la sua gente. Non sigla il classico gol dell’ex, ma non per questo è stato particolarmente docile e indulgente. Solo i capelli biondi e l’assenza del trucco mimetico sul volto infatti lo distinguono da un Rambo qualsiasi intenzionato a espugnare la fortezza cavaionense.. o cavaionese.. a seconda dei gusti. Semper fidelis.
CAPPE: 7 Come Hattrick insegna, un giocatore tecnico e veloce come lui risente negativamente di terreni più adatti, al punto che gli si bagnano le polveri e anziché il solito cecchino dalle indiscutibili doti balistiche sembra aver tra i piedi una palla medica che non riesce a spedire dove vorrebbe. Poste Italiane.
ZIANO: 9 Il suo gol è come sempre da cineteca, il capitano ormai non si accontenta più di segnare gol casuali, alla quantità preferisce la qualità. È lui a rompere il ghiaccio dopo pochi minuti indirizzando la gara su binari ben più comodi di quelli su cui altrimenti la squadra sarebbe stata costretta. Pinturicchio.
PANI: 8.5 Il clima ed il terreno simil Highlands scozzesi risvegliano lo spirito vichingo che dimora nel gigante di Donarini, al punto che sceglie di combattere a corpo nudo e senza parastinchi. Thor.
MONE: 7 Quando oramai il difensore avversario aveva imparato a prendere misure e sportellate di Pani, Mr. Dona manda in campo il meno fisico ma più lesto Mone, che di fatti finisce col procurare un gran mal di testa al diretto marcatore. Sentendosi in colpa, decide di far pace con la propria coscienza non toccando il pallone che spinto da Depe stava rotolando stancamente nel fondo della rete. Libro cuore.
BETO: 7 Grazie alla “cura-Manu” ricevuta in allenamento, scende in campo consapevole che nessun calcio oggi potrebbe fermarne le gesta. Di fatti pare avere piedi alati e leggeri che anziché affondare nel fango ne ricava benefici manco fosse in una Spa, che rigenerano il fantasista e apportano benefici all’apparto difensivo ed offensivo della squadra. Lido di Cavaione
DADA: 7.5 Quando il Mister sente il proprio livello di adrenalina salire pericolosamente decide che è ora di mettersi al sicuro e manda in campo il proprio corazziere che blinda gli ultimi assalti avversari, eccezion fatta per il rocambolesco gol avversario.
GABRY: 7 Non si fa intimorire dall’essere mandato nella mischia nei minuti dell’assalto disperato degli avversari e in un ruolo decisamente inedito, come centrale sulla linea di centrocampo. Buona la prima
MR. DONA: 7.5 Non c’è niente che non permetterebbe di assegnare un voto maggiore al timoniere della barca biancoverde, che vince anche con la sua bocca da fuoco in tribuna insieme a Macho, che finalmente sconta la giornata di squalifica più lunga della storia. Il punto è che un voto pieno potrebbe creare una sorta di stato di contentezza e appagamento che invece sarebbero inopportuni, in quanto la strada è ancora lunga e tutta in salita, a partire dalla prossima giornata, contro la capolista. Avanti popolo.
I biancoverdi non cadono nella campagna di Cavaione e vincono una battaglia dura e in bilico fino alla fine
Due a uno in trasferta in una partita giocata sempre in bilico ma con grande padronanza e sicurezza. Progressi.
NICK: 9 La parata migliore è quella che non gli riesce perché nonostante il volo d’angelo la palla era al di fuori dallo specchio della porta. Non mancano comunque interventi decisivi e spettacolari che lo vedono sguazzare nel fango in cui si trova a suo agio come se, anziché Chicco Ferrari & Co. Avesse come avversaria una prosperosa lottatrice in bikini. Anfibio.
MANU: 9 Alla seconda presenza stagionale come titolare dimentica di dover contrastare esseri umani e non vampiri, ma l’alone di aglio di cui si è circondato probabilmente lo aiuta a tenere alla larga dalla porta le punte avversarie. Non concede nulla e smette i panni dell’ammazzavampiri per mascherarsi da muro di gomma, andando a murare le conclusioni avversarie. Di-fesa (d’aglio)
DEPE: 9 Abile a recuperare palloni come un segugio a recuperar tartufi, è la prima linea di trincea che il general Donarini schiera in protezione della propria porta. La sua particolare posizione gli permette di beneficiare della licenza di uccidere, così è lui a involarsi a siglare il gol del 2 a 0 che poi risulterà decisivo. Dominante.
RICKY: 8.5 Sul campo che ben conosce, tra quelli che furono la sua gente. Non sigla il classico gol dell’ex, ma non per questo è stato particolarmente docile e indulgente. Solo i capelli biondi e l’assenza del trucco mimetico sul volto infatti lo distinguono da un Rambo qualsiasi intenzionato a espugnare la fortezza cavaionense.. o cavaionese.. a seconda dei gusti. Semper fidelis.
CAPPE: 7 Come Hattrick insegna, un giocatore tecnico e veloce come lui risente negativamente di terreni più adatti, al punto che gli si bagnano le polveri e anziché il solito cecchino dalle indiscutibili doti balistiche sembra aver tra i piedi una palla medica che non riesce a spedire dove vorrebbe. Poste Italiane.
ZIANO: 9 Il suo gol è come sempre da cineteca, il capitano ormai non si accontenta più di segnare gol casuali, alla quantità preferisce la qualità. È lui a rompere il ghiaccio dopo pochi minuti indirizzando la gara su binari ben più comodi di quelli su cui altrimenti la squadra sarebbe stata costretta. Pinturicchio.
PANI: 8.5 Il clima ed il terreno simil Highlands scozzesi risvegliano lo spirito vichingo che dimora nel gigante di Donarini, al punto che sceglie di combattere a corpo nudo e senza parastinchi. Thor.
MONE: 7 Quando oramai il difensore avversario aveva imparato a prendere misure e sportellate di Pani, Mr. Dona manda in campo il meno fisico ma più lesto Mone, che di fatti finisce col procurare un gran mal di testa al diretto marcatore. Sentendosi in colpa, decide di far pace con la propria coscienza non toccando il pallone che spinto da Depe stava rotolando stancamente nel fondo della rete. Libro cuore.
BETO: 7 Grazie alla “cura-Manu” ricevuta in allenamento, scende in campo consapevole che nessun calcio oggi potrebbe fermarne le gesta. Di fatti pare avere piedi alati e leggeri che anziché affondare nel fango ne ricava benefici manco fosse in una Spa, che rigenerano il fantasista e apportano benefici all’apparto difensivo ed offensivo della squadra. Lido di Cavaione
DADA: 7.5 Quando il Mister sente il proprio livello di adrenalina salire pericolosamente decide che è ora di mettersi al sicuro e manda in campo il proprio corazziere che blinda gli ultimi assalti avversari, eccezion fatta per il rocambolesco gol avversario.
GABRY: 7 Non si fa intimorire dall’essere mandato nella mischia nei minuti dell’assalto disperato degli avversari e in un ruolo decisamente inedito, come centrale sulla linea di centrocampo. Buona la prima
MR. DONA: 7.5 Non c’è niente che non permetterebbe di assegnare un voto maggiore al timoniere della barca biancoverde, che vince anche con la sua bocca da fuoco in tribuna insieme a Macho, che finalmente sconta la giornata di squalifica più lunga della storia. Il punto è che un voto pieno potrebbe creare una sorta di stato di contentezza e appagamento che invece sarebbero inopportuni, in quanto la strada è ancora lunga e tutta in salita, a partire dalla prossima giornata, contro la capolista. Avanti popolo.
domenica 14 febbraio 2010
Decanews
A San Valentino torna Decanews, la rubrica più amata dagli innamorati (del calcio).


torna con la seconda edizione di "In gita con Spud&Beto"!!!

In anteprima l'indice della collana:
PRIMO DVD: Prima della gara: come vomitare nel sacchetto della spesa (Spud).
SECONDO DVD: Equilibrio e fantasia: giocare da ubriachi (Beto).
TERZO DVD: La concentrazione è tutto: le esultanze (Spud&Beto).
QUARTO DVD: Abbasso la scaramanzia:e migliori gufate della storia del Decanale (Spud&Beto).
- Dopo questa banalissima introduzione ci tuffiamo immediatamente in quella che potrebbe rivelarsi la settimana decisiva per il Sacro Cuore B: quella che li porterà al big match contro l'Albignano B.
- E proprio in occasione di Albignano B-Sacro Cuore B di due stagioni fa, il duo comico Spud&Beto lanciò una collana di DVD che ebbe un gran successo:

- Da quel dì, l'Albignano B è cambiato molto ed è diventata una squadra temibilissima. Ecco perché la coppia comica più esilarante dai tempi di Mandrake e di Er Patata,
torna con la seconda edizione di "In gita con Spud&Beto"!!!

In anteprima l'indice della collana:
PRIMO DVD: Prima della gara: come vomitare nel sacchetto della spesa (Spud).
SECONDO DVD: Equilibrio e fantasia: giocare da ubriachi (Beto).
TERZO DVD: La concentrazione è tutto: le esultanze (Spud&Beto).
QUARTO DVD: Abbasso la scaramanzia:e migliori gufate della storia del Decanale (Spud&Beto).
sabato 6 febbraio 2010
Decanews
Signori, signore, ma soprattutto cercopitechi austro-ungarici bentornati all'ultima edizione di Decanews, la rubrica più letta da chi fa della propria vita un esempio di come un'esistenza andrebbe tranquillamente buttata nel cesso.
2 marzo (2011): Sacro Cuore B - Truccazzano
15 marzo (2036): Sacro Cuore B - Gorgonzola
17 aprile (2071): Sacro Cuore B - Tigers


- C'è fermento nella stanza dei bottoni del Decanale, viste le continue nevicate che puntualmente, di venerdì, impediscono il regolare svolgimento del campionato. Salgono infatti a quota tre le giornate de recuperare, e si parla già di alcune date:
2 marzo (2011): Sacro Cuore B - Truccazzano
15 marzo (2036): Sacro Cuore B - Gorgonzola
17 aprile (2071): Sacro Cuore B - Tigers
- Ecco alcune diapositive che ritraggono i giocatori del GSSCB nel giorno dell'ultimo recupero:
BETO
GABRY
MONE
lunedì 25 gennaio 2010
Classifica marcatori e statistiche
Classifica marcatori
18 reti: Luca
6 reti: Mone
4 reti: Cappe, DePe, Macho, Pani
3 reti: Ricky, Ziano, Beto
2 reti: Ale, Kolo
Gol presi
28 reti: Nik
6 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 1
Contro: 1
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
18 reti: Luca
6 reti: Mone
4 reti: Cappe, DePe, Macho, Pani
3 reti: Ricky, Ziano, Beto
2 reti: Ale, Kolo
Gol presi
28 reti: Nik
6 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 1
Contro: 1
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
“Le Stelle stanno in cielo.. i sogni non lo so.. so solo che sono pochi quelli che si avverano”
GSSC.B: licenza di sognare.
3 punti casalinghi per chiudere un girone d’andata iniziato male ma concluso in crescendo.
DIEGO: 7 Non molti gli interventi a cui è chiamato a rispondere, ma quando capita, quando il punteggio non è ancora sicuro, non si fa pregare e si getta a terra dimostrando di trovarsi a proprio agio sul ghiaccio manco fosse un pinguino. Eschimese.
SPUD: 8.5 Quando il dio del calcio impastò Arcaini, gli avanzò un po’ di materia, con la quale creò Spudino: minuscolo nella quantità, enorme nella qualità. Della serie quando le dimensioni non contano, a meno che si stia parlando del campionato decanale di Lugano. Zippato.
DEPE: 8 Fossimo agli oscar, vincerebbe il premio come migliore attore protagonista per come solo lui sa interpretare il ruolo di centrale difensivo avanzato. Gerad Deperdieu.
MACHO: 9 A giustificare il voto basta lo splendido gol con cui rompe il ghiaccio.. impresa ardua sia per come le Stelle si stavano chiudendo, sia per la temperatura rigida: arresto e tiro in palleggio. Magicho.
CAPPE: 8 Arcigno anche in fase di interdizione non fa mancare la qualità, ritrovando sia la via del gol che la continuità lungo tutti i 90 minuti, nei quali funge da play maker. Guida.
BETO: 8.5 Dotato di un perverso masochismo, sembra che la qualità delle sue prestazioni siano proporzionali ai calci che riesce a prendere: massaggiato ab initio dagli avversari, si sfoga sfornando tanti assist quanti sono i francesini sfornati dal Manara, togliendosi anche il vizio del gol Beto’O.
MONE: 8.5 E dire che il terreno ghiacciato non sarebbe la sua superficie preferita, eppure sgroppa veloce con maestria e classe, marchio di fabbrica dei suoi gol. Pattini d’Argento.
MANU: 7 Piazzato davanti a Spudino si concentra solo sulla fase difensiva per spegnere anche gli ultimi tentativi degli avversari. Reprimator.
COLO: 8 A lui i gol di destro escono difficilmente, proprio come il suo omonimo che gioca in difesa e scrive le pagelle, proprio per questo la perla di oggi vale il voto pieno in pagella. Come dire, un’altra dimostrazione del fatto che la classe non è acqua, altrimenti oggi si sarebbe congelato. Fiorettista.
RICKY: 7 Accostato a Beckham in passato per pettinatura e capacità di cross, consolida le somiglianze con lo Spice Boy anche per la linea moda che ha lanciato in questi mesi, tra lingerie e abbigliamento invernale degno del Geometra Calboni all’apice del suo interessamento per la signorina Silvani nella vacanza di Cortina. Elegance.
GABRY: 6.5 Non è facile entrare dopo esser rimasti al freddo e al gelo per quasi tutta la gara.. un po’ bloccato pecca in un paio di occasioni dalle quali dovrebbe ricavare l’ardore per scaldarsi muscoli e temperamento. Diesel.
Mr. DONA: 8. E come diceva Renzo Arbore, ora “Avanti tutta”, arriva il Truccazzano. Risiko
GSSC.B: licenza di sognare.
3 punti casalinghi per chiudere un girone d’andata iniziato male ma concluso in crescendo.
DIEGO: 7 Non molti gli interventi a cui è chiamato a rispondere, ma quando capita, quando il punteggio non è ancora sicuro, non si fa pregare e si getta a terra dimostrando di trovarsi a proprio agio sul ghiaccio manco fosse un pinguino. Eschimese.
SPUD: 8.5 Quando il dio del calcio impastò Arcaini, gli avanzò un po’ di materia, con la quale creò Spudino: minuscolo nella quantità, enorme nella qualità. Della serie quando le dimensioni non contano, a meno che si stia parlando del campionato decanale di Lugano. Zippato.
DEPE: 8 Fossimo agli oscar, vincerebbe il premio come migliore attore protagonista per come solo lui sa interpretare il ruolo di centrale difensivo avanzato. Gerad Deperdieu.
MACHO: 9 A giustificare il voto basta lo splendido gol con cui rompe il ghiaccio.. impresa ardua sia per come le Stelle si stavano chiudendo, sia per la temperatura rigida: arresto e tiro in palleggio. Magicho.
CAPPE: 8 Arcigno anche in fase di interdizione non fa mancare la qualità, ritrovando sia la via del gol che la continuità lungo tutti i 90 minuti, nei quali funge da play maker. Guida.
BETO: 8.5 Dotato di un perverso masochismo, sembra che la qualità delle sue prestazioni siano proporzionali ai calci che riesce a prendere: massaggiato ab initio dagli avversari, si sfoga sfornando tanti assist quanti sono i francesini sfornati dal Manara, togliendosi anche il vizio del gol Beto’O.
MONE: 8.5 E dire che il terreno ghiacciato non sarebbe la sua superficie preferita, eppure sgroppa veloce con maestria e classe, marchio di fabbrica dei suoi gol. Pattini d’Argento.
MANU: 7 Piazzato davanti a Spudino si concentra solo sulla fase difensiva per spegnere anche gli ultimi tentativi degli avversari. Reprimator.
COLO: 8 A lui i gol di destro escono difficilmente, proprio come il suo omonimo che gioca in difesa e scrive le pagelle, proprio per questo la perla di oggi vale il voto pieno in pagella. Come dire, un’altra dimostrazione del fatto che la classe non è acqua, altrimenti oggi si sarebbe congelato. Fiorettista.
RICKY: 7 Accostato a Beckham in passato per pettinatura e capacità di cross, consolida le somiglianze con lo Spice Boy anche per la linea moda che ha lanciato in questi mesi, tra lingerie e abbigliamento invernale degno del Geometra Calboni all’apice del suo interessamento per la signorina Silvani nella vacanza di Cortina. Elegance.
GABRY: 6.5 Non è facile entrare dopo esser rimasti al freddo e al gelo per quasi tutta la gara.. un po’ bloccato pecca in un paio di occasioni dalle quali dovrebbe ricavare l’ardore per scaldarsi muscoli e temperamento. Diesel.
Mr. DONA: 8. E come diceva Renzo Arbore, ora “Avanti tutta”, arriva il Truccazzano. Risiko
giovedì 21 gennaio 2010
Decanews
L'avete aspettata. L'avete bramata. L'avete anelata. L'avete chiava... beh comunque sia: Decanews, la rubrica più letta da chi soffre di gastroenterite acuta come se fosse antani per due posterdati torna dopo oltre un mese di assenza! Ma bando alle ciance, e come diceva Rocco Siffredi "entriamo subito" nel vivo!



- Dopo aver lanciato la moda dei boxer, il "Fabrizio Corona de noantri", Ricky Zecca, sfida il mondo delle passerelle con un nuovo tormentone: il pigiama durante gli allenamenti.
- In vista dell'ultima partita del girone d'andata, gara che potrebbe catapultare i biancoverdi come minimo al quinto posto in classifica (davanti agli odiati cugini), si è svolto ieri sera l'ultimo allenamento del G.s.s.c B agli ordini di Mister Donarini. Condizioni di visibilità ottime e temperatura gradevole, come mostra l'istantanea che ritrae Beto e Spud intenti a scambiarsi opinioni:

- * Sempre durante l'ultimo allenamento di ieri sera c'è stato un gentile dialogo tra Kolo e Ale, all'insegna del bon ton, della fratellanza, dell'amicizia, dell'amore e via dicendo. Notate dall'immagine sottostante quanto fosse tranquillo il sempre pacifico Kolo:
- * Questa, invece, la fine che ha rischiato di fare Ale:
* Faccio per sdrammatizzare ovviamente, sono cose che possono succedere :-)
martedì 19 gennaio 2010
Classifica marcatori e statistiche
Classifica marcatori
18 reti: Luca
4 reti: DePe,Mone,Pani
3 reti: Cappe, Macho, Ricky, Ziano
2 reti: Ale, Beto
1 rete: Kolo
Gol presi
28 reti: Nik
4 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 1
Contro: 1
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
18 reti: Luca
4 reti: DePe,Mone,Pani
3 reti: Cappe, Macho, Ricky, Ziano
2 reti: Ale, Beto
1 rete: Kolo
Gol presi
28 reti: Nik
4 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 1
Contro: 1
Autoreti
Pro: 1
Contro: 0
Pagelle Atletico 2000 - G.S.S.C.b 2-5
Dopo la sosta gli uomini di Donarini non steccano la prima
Se il buongiorno si vede dal mattino...
Biancoverdi vincono e convincono in casa di un Atletico troppo brutto per esser vero
NICK: 6 Della serie “quando è meglio annoiarsi che il fegato mangiarsi”, non avrebbe scommesso nemmeno un euro su una domenica di cazzeggio nella tana blaugrana. Non riesce nemmeno a levarsi la ruggine accumulata durante la sosta natalizia, ma a caval donato non si guarda in bocca. Vacanza.
SPUD: 8.5 Se Sherlock Holmes aveva a che fare con quello di Baskerville, le punte avversarie s’imbattono in quello di Donarini: stiamo parlando del mastino biancoverde, che schierato da difensore centrale arretrato azzanna le caviglie agli attaccanti che gli capitano a tiro. Fortezza.
DEPE: 9. Con Luca il migliore in campo (Pani è fuori concorso per evidente stato di grazia). I palloni che recupera sono più numerosi di quelli che si lanciavano in aria alle feste dell’oratorio in quei favolosi anni ’80.
ZIANO: 7 Ancora arrugginito si fa saltare un paio di volte con una facilità inconsueta per chi se lo trova di fronte. Si rifà in fase offensiva, dove dalla fascia sinistra detta i tempi e favorisce le azioni dei primi due gol. Apriscatole.
LUCA: 9 Il suo gol indirizza il match verso binari confortevoli: entra di forza in area incuneandosi tra il difensore e portiere per scagliare a tutta forza un terra-aria a prova di autovelox. È una rete che gli vale come biglietto da visita, per la grinta, la caparbietà e la determinazione con cui se l’è procurata. Terminator
RICKY: 7.5. Gli mancava solo una scure in mano per essere l’emblema di un guerriero vichingo: fa capire al fantasista avversario che non sarà trattato coi guanti (seguendo, a sua insaputa, uno dei Must di Claudio Cardio Caglio), poi riserva lo stesso trattamento all’amico Diego. Sulla fascia fa razzia. Thor.
PANI: 10. Si presenta in stato vegetativo, tirato giù dal letto dal mister che va a recuperarlo a casa.. entra in campo e passa dalla tutina da notte a quella da supereroe.. non solo per la tripletta (e scusate se è poco), ma anche per altre due prodezze che non gli permettono di servire la cinquina: gol di testa, di opportunismo, di precisione... preceduti da un palo esterno colpito da un’angolazione impossibile e da una girata al volo dopo lo stop di petto eseguito spalle alla porta. El Pani de oro.
BETO: 6.5. Quando entra in campo gli avversari veri non sono più quelli in maglia blaugrana, ma il sonno e i postumi da alcol e risotto. Vince tutte queste sfide fornendo una prestazione brillante e infilando due bicchieri di bianco all’aperitivo. Betor, no limits.
CAPPE: 6.5. quando si dice il progresso: due anni fa il buon Depe si presentò con dei sacchetti antigelo ai piedi rubati dal banco della pescheria per sconfiggere il gelo. Ieri Cappe si presenta con due prodotti frutto della tecnologia, due solette scaldapiedi rimediate il giorno precedente, manco fosse Paperinik equipaggiato da Archimede Pitagorico. Cappes Bond.
MANU: 6.5. Prova a lasciare un segno con un avvitamento che sfiora gol e lussazione delle vertebre cervicali in un colpo solo. Chissà se la luce buona delle Stelle, come cantavano Ramazzotti e Patty Kensit, porti più fortuna.
GABRY: 6. Esordio nell’inedito ruolo di prima punta, anche se per uno squarcio di gara: Ri-collocamento
DONA: 8 La sua pagella era da Pierino quando la squadra non trovava un equilibrio, ora è invece una pagella da Elias e Tisini. La mossa migliore: destare Pani dal torpore. Bravo Maestro.
Se il buongiorno si vede dal mattino...
Biancoverdi vincono e convincono in casa di un Atletico troppo brutto per esser vero
NICK: 6 Della serie “quando è meglio annoiarsi che il fegato mangiarsi”, non avrebbe scommesso nemmeno un euro su una domenica di cazzeggio nella tana blaugrana. Non riesce nemmeno a levarsi la ruggine accumulata durante la sosta natalizia, ma a caval donato non si guarda in bocca. Vacanza.
SPUD: 8.5 Se Sherlock Holmes aveva a che fare con quello di Baskerville, le punte avversarie s’imbattono in quello di Donarini: stiamo parlando del mastino biancoverde, che schierato da difensore centrale arretrato azzanna le caviglie agli attaccanti che gli capitano a tiro. Fortezza.
DEPE: 9. Con Luca il migliore in campo (Pani è fuori concorso per evidente stato di grazia). I palloni che recupera sono più numerosi di quelli che si lanciavano in aria alle feste dell’oratorio in quei favolosi anni ’80.
ZIANO: 7 Ancora arrugginito si fa saltare un paio di volte con una facilità inconsueta per chi se lo trova di fronte. Si rifà in fase offensiva, dove dalla fascia sinistra detta i tempi e favorisce le azioni dei primi due gol. Apriscatole.
LUCA: 9 Il suo gol indirizza il match verso binari confortevoli: entra di forza in area incuneandosi tra il difensore e portiere per scagliare a tutta forza un terra-aria a prova di autovelox. È una rete che gli vale come biglietto da visita, per la grinta, la caparbietà e la determinazione con cui se l’è procurata. Terminator
RICKY: 7.5. Gli mancava solo una scure in mano per essere l’emblema di un guerriero vichingo: fa capire al fantasista avversario che non sarà trattato coi guanti (seguendo, a sua insaputa, uno dei Must di Claudio Cardio Caglio), poi riserva lo stesso trattamento all’amico Diego. Sulla fascia fa razzia. Thor.
PANI: 10. Si presenta in stato vegetativo, tirato giù dal letto dal mister che va a recuperarlo a casa.. entra in campo e passa dalla tutina da notte a quella da supereroe.. non solo per la tripletta (e scusate se è poco), ma anche per altre due prodezze che non gli permettono di servire la cinquina: gol di testa, di opportunismo, di precisione... preceduti da un palo esterno colpito da un’angolazione impossibile e da una girata al volo dopo lo stop di petto eseguito spalle alla porta. El Pani de oro.
BETO: 6.5. Quando entra in campo gli avversari veri non sono più quelli in maglia blaugrana, ma il sonno e i postumi da alcol e risotto. Vince tutte queste sfide fornendo una prestazione brillante e infilando due bicchieri di bianco all’aperitivo. Betor, no limits.
CAPPE: 6.5. quando si dice il progresso: due anni fa il buon Depe si presentò con dei sacchetti antigelo ai piedi rubati dal banco della pescheria per sconfiggere il gelo. Ieri Cappe si presenta con due prodotti frutto della tecnologia, due solette scaldapiedi rimediate il giorno precedente, manco fosse Paperinik equipaggiato da Archimede Pitagorico. Cappes Bond.
MANU: 6.5. Prova a lasciare un segno con un avvitamento che sfiora gol e lussazione delle vertebre cervicali in un colpo solo. Chissà se la luce buona delle Stelle, come cantavano Ramazzotti e Patty Kensit, porti più fortuna.
GABRY: 6. Esordio nell’inedito ruolo di prima punta, anche se per uno squarcio di gara: Ri-collocamento
DONA: 8 La sua pagella era da Pierino quando la squadra non trovava un equilibrio, ora è invece una pagella da Elias e Tisini. La mossa migliore: destare Pani dal torpore. Bravo Maestro.
giovedì 7 gennaio 2010
Ripresa???
Le feste sono passate, inevitabilmente quakche chiletto qualcuno lo avrà messo su, tutti aspettano di sapere quando Mr. Dona suonerà il raduno x riprendere gli allenamenti, in attesa qualcuno già settimana scorsa aveva proposto il calcetto, richiesta rimasta tale e basta... e se cominciassimo davvero a rimetterci in moto...?
mercoledì 23 dicembre 2009
Auguri di Natale
mercoledì 16 dicembre 2009
Decanews
Amici ed amiche, ma soprattutto donne di facile costume in vena di sconti natalizi, bentornati ad una nuova edizione di Decanews, la rubrica più letta da Massimo Tartaglia prima di lanciare statuette del Duomo in faccia al Presidente del Consiglio di turno.
Questa edizione è dedicata ai maggiori organi di stampa e tv che parlano del Sacro Cuore B, reduce da quattro risultati utili consecutivi (se non erro).
- Il Sacro Cuore B non perDONA (Gazzetta dello Sport)
- Juve: Spud per il dopo-Cannavaro. Bianconeri su Canestrale (Tuttosport)
- Comunisti! (Il Giornale)
- Il presidente del GSSCB a trans coi soldi degli sponsor (Libero)
- Tartaglia e Donarini gli eroi del 2009 (L'Unità)
- W i biancoverdi che con la bandiera ital'iana si puliscono il qulo (La Padania)
- ATTENTATO AL CAMPIONATO! (TG4)
- Lamagni santo subito (Famiglia Cristiana)
Questa edizione è dedicata ai maggiori organi di stampa e tv che parlano del Sacro Cuore B, reduce da quattro risultati utili consecutivi (se non erro).
- Il Sacro Cuore B non perDONA (Gazzetta dello Sport)
- Juve: Spud per il dopo-Cannavaro. Bianconeri su Canestrale (Tuttosport)
- Comunisti! (Il Giornale)
- Il presidente del GSSCB a trans coi soldi degli sponsor (Libero)
- Tartaglia e Donarini gli eroi del 2009 (L'Unità)
- W i biancoverdi che con la bandiera ital'iana si puliscono il qulo (La Padania)
- ATTENTATO AL CAMPIONATO! (TG4)
- Lamagni santo subito (Famiglia Cristiana)
domenica 13 dicembre 2009
PESSANO POKER HOLD'EM:
i biancoverdi calano il poker
NICK: 6. Sufficienza politica, a causa dell'inoperatività. Ben vengano giornate così. A volergli trovare l'ago nelle mutande, dovrebbe lavorare sui rinvii, soprattutto per il benessere del sottoscritto. Pull!
MANU: 7 L'unico pericolo arriva sul rinvio di Nicola che lo stende con una pallonata in testa, per il resto regna sovrano nelle retrovie. Doppia mandata.
DEPE: 8 impressionante nel numero di palloni che va ad intercettare su ogni rinvio del portiere avversario e sui rilanci dalle retrovie gialloblu. Corre, salta, intercetta, si propone in avanti, recupera, mette su l'acqua e scola la pasta. Tuttofare.
CAPPE: 6.5. Inizia bene, alla sua maniera, e finisce troppo presto, purtroppo alla sua maniera anche questo secondo aspetto: voci insistenti lo danno in vetrina oggi dall'Arrigoni accanto agli Swarovski sotto la scritta fragili e preziosi. Auguri.
RICKY: 7.5 Una macchina da Guerra inarrestabile, con la sua pressione fisica e psicologica costringe all'autogol il difensore avversario, poi imperversa in lungo e in largo, facendo valere il fisico. Gli manca solo lo scudo crociato sul petto e poi sarebbe il classico cavaliere. Teutonico.
BETO: 7.5 Gioca bene, talmente bene che viene massacrato in pochi minuti dalla morsa avversaria che gli leviga caviglie e polpaccio. Sunday bloody Sunday.
ALE: 9. Doppietta, e che gol, ma anche e soprattutto tanta corsa e tanta voglia di fare bene. Giovani speranze.
LUCA: 7.5 Nemmeno il tempo di entrare e scaraventa in porta una punizione al fulmicotone. Combatte contro i centrocampisti avversari, il mal di testa del giorno dopo e il freddo.. quest' ultimo fronteggiato con la sola maglia di gioco a dispetto della temperatura. Guerriero.
RUGGIA: 6.5 Pochi minuti ma giocati con grande grinta, impreziosita da un' azione in fascia che non trova il lieto fine solo perché non sono i suoi i piedi che devono finalizzare. Caparbio
ZIANO: 6.5. Nemmeno il trasformista Arturo Brachetti oggi avrebbe fatto meglio di lui: mascherato da sciatore della domenica in fase di riscaldamento, veste i panni del capitano di lungo corso quando Mr. Dona lo getta nella mischia, e conclude nello spogliatoio, prima nei panni di un ballerino della scala, poi in quello di un .. pandoro.. stampato là dove qualcun altro sfoggia panda, circhi e altri ben-di-ddddio. Ziano&Gabbana.
Mr Dona: 8. Non solo lo schema e il gioco come elementi chiave oramai stabilizzati, ma anche alcune dinamiche del pre-partita... Il primo allenatore che anticipò quel movimento oggi chiamato Guardiolismo (=prendi un campione e mettilo in panchina) sembra oggi aver fatto quello scatto in esperienza che potrebbe dare qualcosa di più al gruppo, a prescindere dalle singole partite. Stabilità
i biancoverdi calano il poker
NICK: 6. Sufficienza politica, a causa dell'inoperatività. Ben vengano giornate così. A volergli trovare l'ago nelle mutande, dovrebbe lavorare sui rinvii, soprattutto per il benessere del sottoscritto. Pull!
MANU: 7 L'unico pericolo arriva sul rinvio di Nicola che lo stende con una pallonata in testa, per il resto regna sovrano nelle retrovie. Doppia mandata.
DEPE: 8 impressionante nel numero di palloni che va ad intercettare su ogni rinvio del portiere avversario e sui rilanci dalle retrovie gialloblu. Corre, salta, intercetta, si propone in avanti, recupera, mette su l'acqua e scola la pasta. Tuttofare.
CAPPE: 6.5. Inizia bene, alla sua maniera, e finisce troppo presto, purtroppo alla sua maniera anche questo secondo aspetto: voci insistenti lo danno in vetrina oggi dall'Arrigoni accanto agli Swarovski sotto la scritta fragili e preziosi. Auguri.
RICKY: 7.5 Una macchina da Guerra inarrestabile, con la sua pressione fisica e psicologica costringe all'autogol il difensore avversario, poi imperversa in lungo e in largo, facendo valere il fisico. Gli manca solo lo scudo crociato sul petto e poi sarebbe il classico cavaliere. Teutonico.
BETO: 7.5 Gioca bene, talmente bene che viene massacrato in pochi minuti dalla morsa avversaria che gli leviga caviglie e polpaccio. Sunday bloody Sunday.
ALE: 9. Doppietta, e che gol, ma anche e soprattutto tanta corsa e tanta voglia di fare bene. Giovani speranze.
LUCA: 7.5 Nemmeno il tempo di entrare e scaraventa in porta una punizione al fulmicotone. Combatte contro i centrocampisti avversari, il mal di testa del giorno dopo e il freddo.. quest' ultimo fronteggiato con la sola maglia di gioco a dispetto della temperatura. Guerriero.
RUGGIA: 6.5 Pochi minuti ma giocati con grande grinta, impreziosita da un' azione in fascia che non trova il lieto fine solo perché non sono i suoi i piedi che devono finalizzare. Caparbio
ZIANO: 6.5. Nemmeno il trasformista Arturo Brachetti oggi avrebbe fatto meglio di lui: mascherato da sciatore della domenica in fase di riscaldamento, veste i panni del capitano di lungo corso quando Mr. Dona lo getta nella mischia, e conclude nello spogliatoio, prima nei panni di un ballerino della scala, poi in quello di un .. pandoro.. stampato là dove qualcun altro sfoggia panda, circhi e altri ben-di-ddddio. Ziano&Gabbana.
Mr Dona: 8. Non solo lo schema e il gioco come elementi chiave oramai stabilizzati, ma anche alcune dinamiche del pre-partita... Il primo allenatore che anticipò quel movimento oggi chiamato Guardiolismo (=prendi un campione e mettilo in panchina) sembra oggi aver fatto quello scatto in esperienza che potrebbe dare qualcosa di più al gruppo, a prescindere dalle singole partite. Stabilità
domenica 6 dicembre 2009
Pagelle G.S.S.C. b - Albignano B 5-2
CONTINUA LA SERIE POSITIVA DEI BIANCOVERDI
Inarrestabili!!!
Vittoria e sorpasso in classifica contro l' Albignano B
Diego 6,5: Peccato che macchia sulla sua prestazione con un intervento degno di un giocatore di pallavolo che schiaccia a un metro di distanza, e sopratutto sui piedi della punta che segna e ringrazia. Per il resto partita giocata con l' attenzione giusta e con molto culo (si può dire culo?), 4 legni presi che lui battezza in maniera corretta. Geppetto
Spud 7: Probabilmente uno dei pochi difensori centrali che prende più botte dalla punta in una partita, regala spazio alla punta per insaccare uno dei 2 gol per intenerirlo ma in cambio riceve solo altri pestoni. Incassatore.
DePe 7,5: Per lui solito compito di tappare gli spazi x gli inserimenti avversari, ritrova la via del gol e in diverse occasioni ha la possibilità di fare la cosa che più gli piace: le sgroppate sulla fascia dove lo si vede correre libero e felice come una farfalla. Nuvenia.
Ziano 7: Fa da collante tra la difesa e il centrocampo facendo salire l' azione palla al piede, soffre le continue avanzate del terzino avversario, lui non si scompone, lo lascia fare, gli fa provare anche il tiro x poi punirlo con un calcione talmente secco che si echeggia ancora il rimbombo. Valle dell' eco.
Cappe 7,5: Schierato al centro del campo ha il compito di far girare le palle, le fa girare talmente bene che gli avversari infastiditi lo prendono a scarpate dopo essere stati saltati come birilli non dandogli il tempo di sfoderare il suo diabolico destro, l' unica volta che riesce in un tiro in porta provoca un trauma cranico al povero portiere. Bimbo cattivo.
Luca 8: Ormai il suo obiettivo è chiaro, raggiungere le 39 reti di Colo nella classifica dei migliori marcatori biancoverdi di sempre, per fare questo si piazza al fianco della punta e massacra di bordate la porta avversaria. Contraerea.
Kolo 7: Gli manca ancora la velocità per sfoderare la potenza e la precisione del suo tiro, si esibisce in tocchi pregevoli che mettono i compagni di squadra davanti al portiere, esemplare la sponda aerea per il primo gol di Luca e il lancio di 30 Mt che mette lo stesso Luca a tu per tu col portiere dimostrando la verità del detto "la potenza è nulla senza controllo". Pirelli.
Manu 6,5: Entra e aiuta a sigillare la difesa contro gli ultimi attacchi degli avversari. Rinforzo.
Ricky 8: L' adrenalina alta (merito anche del juve-inter la sera prima), la sua voglia di dare sempre il meglio, una buona dose di carica agonistica e non per ultimo il Polase, gli fanno segnare una doppietta. Antidoping.
Gabri S.V.: Pochi minuti giocati, i primi di questo campionato. New entry.
Ale 6: Il suo compito è quello di tenere palla in avanti, fa quello che gli viene chiesto, guadagna punizioni che i suoi compagni trasformano in oro. Altruista.
Mr Dona 9: A fine partita si dice soddisfatto della nuova filosofia nel mettere la formazione in campo alla domenica facendo pochi cambi rispetto alla partita precedente. Il rito della chiacchierata pre-partita nello spogliatoio piace e viene ripetuto anche oggi, trova le parole giuste per tenere la concentrazione della squadra dimostrata nelle ultime partite e, voci incontrollate, dicono che passa tutta la settimana a fare sempre le stesse cose, gli stessi movimenti come rito scaramantico per le vittorie. Mago Otelma.
Inarrestabili!!!
Vittoria e sorpasso in classifica contro l' Albignano B
Diego 6,5: Peccato che macchia sulla sua prestazione con un intervento degno di un giocatore di pallavolo che schiaccia a un metro di distanza, e sopratutto sui piedi della punta che segna e ringrazia. Per il resto partita giocata con l' attenzione giusta e con molto culo (si può dire culo?), 4 legni presi che lui battezza in maniera corretta. Geppetto
Spud 7: Probabilmente uno dei pochi difensori centrali che prende più botte dalla punta in una partita, regala spazio alla punta per insaccare uno dei 2 gol per intenerirlo ma in cambio riceve solo altri pestoni. Incassatore.
DePe 7,5: Per lui solito compito di tappare gli spazi x gli inserimenti avversari, ritrova la via del gol e in diverse occasioni ha la possibilità di fare la cosa che più gli piace: le sgroppate sulla fascia dove lo si vede correre libero e felice come una farfalla. Nuvenia.
Ziano 7: Fa da collante tra la difesa e il centrocampo facendo salire l' azione palla al piede, soffre le continue avanzate del terzino avversario, lui non si scompone, lo lascia fare, gli fa provare anche il tiro x poi punirlo con un calcione talmente secco che si echeggia ancora il rimbombo. Valle dell' eco.
Cappe 7,5: Schierato al centro del campo ha il compito di far girare le palle, le fa girare talmente bene che gli avversari infastiditi lo prendono a scarpate dopo essere stati saltati come birilli non dandogli il tempo di sfoderare il suo diabolico destro, l' unica volta che riesce in un tiro in porta provoca un trauma cranico al povero portiere. Bimbo cattivo.
Luca 8: Ormai il suo obiettivo è chiaro, raggiungere le 39 reti di Colo nella classifica dei migliori marcatori biancoverdi di sempre, per fare questo si piazza al fianco della punta e massacra di bordate la porta avversaria. Contraerea.
Kolo 7: Gli manca ancora la velocità per sfoderare la potenza e la precisione del suo tiro, si esibisce in tocchi pregevoli che mettono i compagni di squadra davanti al portiere, esemplare la sponda aerea per il primo gol di Luca e il lancio di 30 Mt che mette lo stesso Luca a tu per tu col portiere dimostrando la verità del detto "la potenza è nulla senza controllo". Pirelli.
Manu 6,5: Entra e aiuta a sigillare la difesa contro gli ultimi attacchi degli avversari. Rinforzo.
Ricky 8: L' adrenalina alta (merito anche del juve-inter la sera prima), la sua voglia di dare sempre il meglio, una buona dose di carica agonistica e non per ultimo il Polase, gli fanno segnare una doppietta. Antidoping.
Gabri S.V.: Pochi minuti giocati, i primi di questo campionato. New entry.
Ale 6: Il suo compito è quello di tenere palla in avanti, fa quello che gli viene chiesto, guadagna punizioni che i suoi compagni trasformano in oro. Altruista.
Mr Dona 9: A fine partita si dice soddisfatto della nuova filosofia nel mettere la formazione in campo alla domenica facendo pochi cambi rispetto alla partita precedente. Il rito della chiacchierata pre-partita nello spogliatoio piace e viene ripetuto anche oggi, trova le parole giuste per tenere la concentrazione della squadra dimostrata nelle ultime partite e, voci incontrollate, dicono che passa tutta la settimana a fare sempre le stesse cose, gli stessi movimenti come rito scaramantico per le vittorie. Mago Otelma.
venerdì 4 dicembre 2009
Decanews
Amici, amiche, ma soprattutto nemici da ogni angolo del Decanale che avete una vita talmente piatta da venire ad insultarci su questo blog, bentornati ad una nuova edizione di Decanews, la rubrica più letta dal Gurzo del Borneo Meridionale in amore.
- Dopo i 7 punti conquistati contro Groppellese, STM Melegnano e Fondiaria Sai Melzo (S. Cuore C), mister Donarini ha acceso un cero a San Giuan del Calandrun, mentre alcuni dei suoi giocatori invece si sono accesi quanto pubblica Tuttosport:

- Il Corriere dello Sport dedica una pagina intera alle vicissitudini di Alfonso Triuci, celeberrimo difensore più volte accostato a decine e decine di casacche negli ultimi tre anni. Queste le squadre che, secondo lo Zoratto di Calabria, sarebbero pronte a fare follie per lui.
1) Pozzuolo Calcio
2) Sacro Cuore B
3) Albignano
4) FC Cassina
5) FA Nculo
In realtà secondo il Corriere dello Sport, questo sarebbe il prossimo campo dove vedremo Alfonso Triuci:
- Dopo i 7 punti conquistati contro Groppellese, STM Melegnano e Fondiaria Sai Melzo (S. Cuore C), mister Donarini ha acceso un cero a San Giuan del Calandrun, mentre alcuni dei suoi giocatori invece si sono accesi quanto pubblica Tuttosport:
- Il Corriere dello Sport dedica una pagina intera alle vicissitudini di Alfonso Triuci, celeberrimo difensore più volte accostato a decine e decine di casacche negli ultimi tre anni. Queste le squadre che, secondo lo Zoratto di Calabria, sarebbero pronte a fare follie per lui.
1) Pozzuolo Calcio
2) Sacro Cuore B
3) Albignano
4) FC Cassina
5) FA Nculo
In realtà secondo il Corriere dello Sport, questo sarebbe il prossimo campo dove vedremo Alfonso Triuci:
lunedì 30 novembre 2009
Strepitosa prestazione dei biancoverdi . stracittadina vinta con un’epica impresa
TUTTO VERO...
Nick paratutto, Luca decide nel finale. Insieme al resto, è già leggenda.
NICKY: 10 e lode. Impossibile fare di meglio. Da un cilindro fino ad ora nascosto estrae 4 parate alla Buffon: la prima è una chiusura su Vanazzi nel primo tempo, le altre 3 nella ripresa: da orgasmo quando con la manona aperta vola a deviare un tiro sopra la traversa, da impazzire quando si tuffa nel fango a deviare, con riflesso degno di uno specchio su cui sono appena stati versati 3 litri di vetril, una conclusione che era destinata nel sacco. Eroe nazionale.
SPUD: 10. Al cospetto di Vanazzi, che personalmente reputo la punta più forte del campionato, e oggettivamente è sicuramente tra i migliori in assoluto, non si fa intimorire e lo limita utilizzando una marcatura attenta e asfissiante, quasi ai limiti della denuncia per stalking. Ombra.
DEPE: 10. Se Vanazzi non può giocarsi gli 1 contro 1 con Spud è anche perché Depe gli gioca davanti e filtra tutti i palloni manco fosse un cercatore d’oro con in mano un setaccio. Più efficace di lui solo lo sconosciuto rivoltoso che da solo fermò i carrarmati in piazza Tiananmen. Muraglia cinese.
MACHO: 10. Si vocifera che nel pomeriggio si sia reso necessario l’intervento di un esorcista per riportare il diavolo della Tasmania agli ordini di Mr. Donarini in condizioni di tranquillità. Grintoso, inesauribile... meriterebbe più fortuna quando si inventa un tuffo in scivolata alla Bruce Lee per spingere in porta il pallone. Paragonata alla sua contagiosa carica agonistica, perfino El Tractor Fabian Giunta sembrerebbe un’educanda delle Orsoline. Devastante.
LUCA: 10 e lode. L’uomo della provvidenza. Voluto in campo a furor di popolo, è lui a decidere il match con uno dei suoi classici scaldabagno dalla distanza quando mancavano pochi passi alla lancetta dei secondi del cronometro del direttore di gara mancavano solo pochi sforzi per concluder la sua giornata. Lotta su ogni pallone e ingaggia diversi duelli con Calcagno.. è un vero leader che sa anche agire da motivatore, sia nello spogliatoio che in campo quando sprona soprattutto i nuovi entrati. Match Winner.
RUGGIA: 10. Esce dal campo col rammarico personale di un gol fallito, ma non si rende probabilmente conto di aver giocato una partita degna di un altro Fabio del passato biancoverde, ovvero Gariboldi, ovvero “il Gladiatore”. Il folletto biancoverde infatti per un giorno non si arma solo del sacchetto degli incantesimi ma anche di scure e armatura e lotta come un Gattuso qualsiasi coi piedi di un Ruggeri qualsiasi. Caterpillar.
PANI: 10. Unico esempio di attaccante che preoccupa di più gli avversari quando difende piuttosto che quando attacca. Detta così sembra una critica, e invece è un riconoscimento grande e immenso come il buon Pani, che macina km a non finire pressando ogni portatore di palla avversario disturbandone e rallentandone il gioco. Panest Gump.
ZIANO: 6.5. Il tempo che Mr. Dona gli concede non è sufficiente per registrare qualche colpo magistrale degno di nota, ma è una presenza costante e affidabile. Maturità.
KOLO: 6.5 Al suo primo derby ufficiale coi colori biancoverdi, dopo tante battaglie combattute tra le fila nemiche. Dona lo manda in campo a 10 dalla fine sperando che in una difesa sfiancata dal pressing di Pani il Genio di via Crema possa sfoderare la prodezza da 3 punti. Ci prova in rovesciata, variante plausibile di un possibile finale ad hoc per la giornata, ma la palla si spegne sul fondo. Per il resto tiene palla e fa salire i compagni. Rivincita.
RICKY: 6.5 In un colpo solo batte influenza e Pozzino. Polase.
Mr. DONA: 8. Prepara il derby minuziosamente fin dall’allenamento, dove schiera titolari contro riserve. Il suo discorso negli spogliatoi non è ancora ai livelli di quello di Al Pacino, ma basta e avanza per spiegare le scelte, fornire indicazioni e farlo con tutti presenti, nello spogliatoio, anziché come al solito durante il riscaldamento con i soli titolari. Scelta che aumenta la coesione di gruppo. Non sbaglia un colpo sulla scacchiera e si gioca la partita a scacchi con Pozzino sulle fasce, invertendo Macho e Ruggia. Kasparov
NOTA SUGLI AVVERSARI: da applaudire per diversi motivi: la partita è stata oggettivamente bella e combattuta, partita d’altri tempi che pioggia e terreno di gioco hanno reso epica. È stata una partita corretta e vale la pena sottolineare la sportività degli avversari che subito dopo il fischio finale, a solo un minuto dal gol incassato, sono stati sul campo a dare la mano e complimentarsi con noi. Chapeau.
TUTTO VERO...
Nick paratutto, Luca decide nel finale. Insieme al resto, è già leggenda.
NICKY: 10 e lode. Impossibile fare di meglio. Da un cilindro fino ad ora nascosto estrae 4 parate alla Buffon: la prima è una chiusura su Vanazzi nel primo tempo, le altre 3 nella ripresa: da orgasmo quando con la manona aperta vola a deviare un tiro sopra la traversa, da impazzire quando si tuffa nel fango a deviare, con riflesso degno di uno specchio su cui sono appena stati versati 3 litri di vetril, una conclusione che era destinata nel sacco. Eroe nazionale.
SPUD: 10. Al cospetto di Vanazzi, che personalmente reputo la punta più forte del campionato, e oggettivamente è sicuramente tra i migliori in assoluto, non si fa intimorire e lo limita utilizzando una marcatura attenta e asfissiante, quasi ai limiti della denuncia per stalking. Ombra.
DEPE: 10. Se Vanazzi non può giocarsi gli 1 contro 1 con Spud è anche perché Depe gli gioca davanti e filtra tutti i palloni manco fosse un cercatore d’oro con in mano un setaccio. Più efficace di lui solo lo sconosciuto rivoltoso che da solo fermò i carrarmati in piazza Tiananmen. Muraglia cinese.
MACHO: 10. Si vocifera che nel pomeriggio si sia reso necessario l’intervento di un esorcista per riportare il diavolo della Tasmania agli ordini di Mr. Donarini in condizioni di tranquillità. Grintoso, inesauribile... meriterebbe più fortuna quando si inventa un tuffo in scivolata alla Bruce Lee per spingere in porta il pallone. Paragonata alla sua contagiosa carica agonistica, perfino El Tractor Fabian Giunta sembrerebbe un’educanda delle Orsoline. Devastante.
LUCA: 10 e lode. L’uomo della provvidenza. Voluto in campo a furor di popolo, è lui a decidere il match con uno dei suoi classici scaldabagno dalla distanza quando mancavano pochi passi alla lancetta dei secondi del cronometro del direttore di gara mancavano solo pochi sforzi per concluder la sua giornata. Lotta su ogni pallone e ingaggia diversi duelli con Calcagno.. è un vero leader che sa anche agire da motivatore, sia nello spogliatoio che in campo quando sprona soprattutto i nuovi entrati. Match Winner.
RUGGIA: 10. Esce dal campo col rammarico personale di un gol fallito, ma non si rende probabilmente conto di aver giocato una partita degna di un altro Fabio del passato biancoverde, ovvero Gariboldi, ovvero “il Gladiatore”. Il folletto biancoverde infatti per un giorno non si arma solo del sacchetto degli incantesimi ma anche di scure e armatura e lotta come un Gattuso qualsiasi coi piedi di un Ruggeri qualsiasi. Caterpillar.
PANI: 10. Unico esempio di attaccante che preoccupa di più gli avversari quando difende piuttosto che quando attacca. Detta così sembra una critica, e invece è un riconoscimento grande e immenso come il buon Pani, che macina km a non finire pressando ogni portatore di palla avversario disturbandone e rallentandone il gioco. Panest Gump.
ZIANO: 6.5. Il tempo che Mr. Dona gli concede non è sufficiente per registrare qualche colpo magistrale degno di nota, ma è una presenza costante e affidabile. Maturità.
KOLO: 6.5 Al suo primo derby ufficiale coi colori biancoverdi, dopo tante battaglie combattute tra le fila nemiche. Dona lo manda in campo a 10 dalla fine sperando che in una difesa sfiancata dal pressing di Pani il Genio di via Crema possa sfoderare la prodezza da 3 punti. Ci prova in rovesciata, variante plausibile di un possibile finale ad hoc per la giornata, ma la palla si spegne sul fondo. Per il resto tiene palla e fa salire i compagni. Rivincita.
RICKY: 6.5 In un colpo solo batte influenza e Pozzino. Polase.
Mr. DONA: 8. Prepara il derby minuziosamente fin dall’allenamento, dove schiera titolari contro riserve. Il suo discorso negli spogliatoi non è ancora ai livelli di quello di Al Pacino, ma basta e avanza per spiegare le scelte, fornire indicazioni e farlo con tutti presenti, nello spogliatoio, anziché come al solito durante il riscaldamento con i soli titolari. Scelta che aumenta la coesione di gruppo. Non sbaglia un colpo sulla scacchiera e si gioca la partita a scacchi con Pozzino sulle fasce, invertendo Macho e Ruggia. Kasparov
NOTA SUGLI AVVERSARI: da applaudire per diversi motivi: la partita è stata oggettivamente bella e combattuta, partita d’altri tempi che pioggia e terreno di gioco hanno reso epica. È stata una partita corretta e vale la pena sottolineare la sportività degli avversari che subito dopo il fischio finale, a solo un minuto dal gol incassato, sono stati sul campo a dare la mano e complimentarsi con noi. Chapeau.
domenica 29 novembre 2009
Derby
G R A Z I E!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie di questa vittoria che mi tira su il morale; ieri ho chiamato in causa ogni divinità mono e politeista quando ho visto che avevo l'influenza. Avrei voluto essere sul campo a lottare insieme a voi, ma visto che il gol-vittoria l'ha fatto Luca, l'1-0 è anche un po' merito della mia febbre!!!
Confesso che ero dietro la finestra del mio bagno, da dove vedo a malapena l'area di rigore (grande Nick!!!): dalle 11.15 cercavo di capire il risultato, poi quando ho sentito mi pare Spud urlare "Calma raga!" ho capito che di sicuro non stavamo perdendo. Poi all'improvviso un boato, Nick che corre verso il centrocampo... speravo fosse il gol della vittoria... e così è stato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ragà, se contro le prime 5 della classifica abbiamo fatto 7 punti che dovevano essere 13, dato che ci hanno RUBATO la vittoria a Truccazzano e contro la Gioel, vorrà dire qualcosa!!!
Beto
PS: Per l'anonimo:
METTILI, METTILI, METTILI NEL CULO: I PRONOSTICI, METTILI NEL CULO!
Grazie di questa vittoria che mi tira su il morale; ieri ho chiamato in causa ogni divinità mono e politeista quando ho visto che avevo l'influenza. Avrei voluto essere sul campo a lottare insieme a voi, ma visto che il gol-vittoria l'ha fatto Luca, l'1-0 è anche un po' merito della mia febbre!!!
Confesso che ero dietro la finestra del mio bagno, da dove vedo a malapena l'area di rigore (grande Nick!!!): dalle 11.15 cercavo di capire il risultato, poi quando ho sentito mi pare Spud urlare "Calma raga!" ho capito che di sicuro non stavamo perdendo. Poi all'improvviso un boato, Nick che corre verso il centrocampo... speravo fosse il gol della vittoria... e così è stato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ragà, se contro le prime 5 della classifica abbiamo fatto 7 punti che dovevano essere 13, dato che ci hanno RUBATO la vittoria a Truccazzano e contro la Gioel, vorrà dire qualcosa!!!
Beto
PS: Per l'anonimo:
METTILI, METTILI, METTILI NEL CULO: I PRONOSTICI, METTILI NEL CULO!
domenica 22 novembre 2009
Classifica marcatori e statistiche
Classifica marcatori
13 reti: Luca
4 reti: Mone
3 reti: Cappe, Macho, Ziano
2 reti: Beto, DePe
1 rete: Ricky, Pani, Kolo
Gol presi
24 reti: Nik
2 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 1
Contro: 1
Autoreti
Pro: 0
Contro: 0
13 reti: Luca
4 reti: Mone
3 reti: Cappe, Macho, Ziano
2 reti: Beto, DePe
1 rete: Ricky, Pani, Kolo
Gol presi
24 reti: Nik
2 (+6) reti: Diego
Rigori
Pro: 1
Contro: 1
Autoreti
Pro: 0
Contro: 0
Pagelle G.s.s.c. B - STM Melegnano 3-2
Strepitosa prova di carattere dei biancoverdi, capolista ko
HIC SUNT LEONES
Una magia del capitano e una doppietta del "solito" Luca portano il Sacro Cuore al trionfo
Diego voto 7.5: Lo avevamo lasciato, sullo stesso campo, titubante e timoroso contro il modesto Liscate. Lo ritroviamo pimpante, convinto e attento contro la capolista. Quando viene chiamato in causa risponde "presente", dando anche molta sicurezza nelle uscite aeree, non proprio il suo punto forte. Decisivi un paio di interventi, uno di piede e uno dove alza il pallone sulla traversa. RINATO.
Spud voto 7: Come spesso gli succede viene sovrastato fisicamente dall'attaccante di giornata, in questo caso Folcini. Ma si ricorda di quando in maglia New Team annichilì lo stesso bomber in un clamoroso New Team-Comazzo 6-0, e ripete quella sontuosa prestazione. Quando non ci arriva con i piedi o con la testa, ci arriva pure con le mani, con i pugni, con le gomitate e con i Dropkick. TRIPLE H.
Depe voto 7: Tatticamente non è granché disciplinato, tecnicamente forse non è il massimo, ma quando si tratta di difendere e recuperare palloni bisogna solo togliersi il cappello di fronte a lui. Con Spud forma una coppia difensiva ormai affiatata, anche se oggi va un po' più in difficoltà del solito, merito di un Melegnano maestro nel far girare palla e negli inserimenti negli spazi. Prezioso anche quando si sposta sulla fascia alla ricerca del pareggio. MULTIUSO.
Beto voto 6: Parte a sinistra e finisce in mezzo, senza lasciare molto il segno. Si fa notare solo per il passaggio a Luca in occasione del primo gol biancoverde, poi è messo in difficoltà da uno dei Grechi, che giocava dalla sua parte. A differenza della gara di Groppello si fa intimorire e gioca troppo basso, rinunciando praticamente a fare ciò che dovrebbe saper fare meglio: attaccare. Almeno ha il merito di lottare con grinta, prima di lasciare spazio a Ziano. Né carne né pesce, ultimamente; né inferno né paradiso. PURGATORIO.
Macho voto 6: Il solito motorino che non si ferma mai, la solita zanzara fastidiosa (per gli avversari). Oggi però è mancato lo spunto offensivo, anche se un paio di volte, quando riesce ad andare via, viene azzoppato dai difensori del Melegnano. Nel secondo tempo paga un deciso calo fisico, ma bisogna dire che veniva da un periodo di stop a causa di un infortunio alla caviglia. ZAMPIRONE.
Luca voto 8: Ancora una doppietta per il bomber biancoverde, giunto a 13 gol stagionali (se non erro). Quando ha spazio per tirare o per inserirsi è sempre pericoloso, anche quando gli avversari comandano il gioco. Si sdoppia nel finale, riuscendo sia ad accompagnare Pani, e poi Mone, in avanti, sia a recuperare dei palloni preziosi in difesa. CECCHINO.
Pani voto 6.5: Anche oggi il suo è un lavoro più di clava (astenersi battute a sfondo sessuale) che di fioretto. Cerca di farsi trovare sempre pronto sui rinvii dal fondo, toccando di testa alla disperata ricerca dell'inserimento dei compagni. Non prende molti falli, è vero, e non calcia in porta, ma in una partita delicata come quella di oggi il suo contributo difensivo è stato determinante. OPERAIO.
Ziano voto 8: Entra subito in partita sferrando un paio di ganci e mettendo immediatamente in difficoltà il portiere. Poi ci prova con un montante su un difensore avversario un po' troppo chiacchierone. Quindi sferra il colpo vincente con un diretto all'incrocio dei pali, con annesso balletto alla Ronaldinho. E il Melegnano va KO alla nona ripresa. PATRIZIO (OLIVA).
Mone voto 6: Rispetto a Pani può godere di maggiore liberta, perché entra quando il Melegnano non ne ha più e quando, soprattutto, è costretto ad attaccare per recuperare. Si rende protagonista di un paio di duetti con Luca, guadagnandosi la pagnotta. INCISIVO.
Zana voto 6: Sbattuto nella mischia come ala destra prima, come centrale poi, contribuisce con lucidità a chiudere a doppia mandata la porta dei biancoverdi, non sbagliando nessun intervento. Pochi minuti, ma di grande sostanza. TRINCEA.
Dona voto 7: Indovina la formazione iniziale ma soprattutto i cambi, e ciò basterebbe a dire "ha ragione lui". Ma va sottolineata anche la sua non proprio usuale grinta, con la quale spinge i suoi a crederci sempre fino in fondo. E quando è l'ammiraglio il primo a crederci, anche la truppa ne risente positivamente. MASTER&COMMANDER.
Ruggia voto 10: Avrebbe dovuto giocare da titolare, ma si chiama fuori all'ultimo causa non perfette condizioni fisiche. Questo provoca una serie di eventi degni di Final Destination. Beto, da buon giornalista, ricorda la statistica: l'ultima volta che successe l'identica cosa (Ruggia out all'ultimo, Beto in campo), finì 4-2 per i biancoverdi contro gli odiati cugini, nell'ultimo derby vinto dagli uomini di Donarini (aprile 2008). Stavolta è finita 3-2, ma come un anno e mezzo fa i nostri eroi erano sul 2-2 e hanno segnato nel finale. MAGO OTELMA.
Grechi, 4: Nel senso che sembrano il doppio di quanti sono in realtà. UBIQUI.
HIC SUNT LEONES
Una magia del capitano e una doppietta del "solito" Luca portano il Sacro Cuore al trionfo
Diego voto 7.5: Lo avevamo lasciato, sullo stesso campo, titubante e timoroso contro il modesto Liscate. Lo ritroviamo pimpante, convinto e attento contro la capolista. Quando viene chiamato in causa risponde "presente", dando anche molta sicurezza nelle uscite aeree, non proprio il suo punto forte. Decisivi un paio di interventi, uno di piede e uno dove alza il pallone sulla traversa. RINATO.
Spud voto 7: Come spesso gli succede viene sovrastato fisicamente dall'attaccante di giornata, in questo caso Folcini. Ma si ricorda di quando in maglia New Team annichilì lo stesso bomber in un clamoroso New Team-Comazzo 6-0, e ripete quella sontuosa prestazione. Quando non ci arriva con i piedi o con la testa, ci arriva pure con le mani, con i pugni, con le gomitate e con i Dropkick. TRIPLE H.
Depe voto 7: Tatticamente non è granché disciplinato, tecnicamente forse non è il massimo, ma quando si tratta di difendere e recuperare palloni bisogna solo togliersi il cappello di fronte a lui. Con Spud forma una coppia difensiva ormai affiatata, anche se oggi va un po' più in difficoltà del solito, merito di un Melegnano maestro nel far girare palla e negli inserimenti negli spazi. Prezioso anche quando si sposta sulla fascia alla ricerca del pareggio. MULTIUSO.
Beto voto 6: Parte a sinistra e finisce in mezzo, senza lasciare molto il segno. Si fa notare solo per il passaggio a Luca in occasione del primo gol biancoverde, poi è messo in difficoltà da uno dei Grechi, che giocava dalla sua parte. A differenza della gara di Groppello si fa intimorire e gioca troppo basso, rinunciando praticamente a fare ciò che dovrebbe saper fare meglio: attaccare. Almeno ha il merito di lottare con grinta, prima di lasciare spazio a Ziano. Né carne né pesce, ultimamente; né inferno né paradiso. PURGATORIO.
Macho voto 6: Il solito motorino che non si ferma mai, la solita zanzara fastidiosa (per gli avversari). Oggi però è mancato lo spunto offensivo, anche se un paio di volte, quando riesce ad andare via, viene azzoppato dai difensori del Melegnano. Nel secondo tempo paga un deciso calo fisico, ma bisogna dire che veniva da un periodo di stop a causa di un infortunio alla caviglia. ZAMPIRONE.
Luca voto 8: Ancora una doppietta per il bomber biancoverde, giunto a 13 gol stagionali (se non erro). Quando ha spazio per tirare o per inserirsi è sempre pericoloso, anche quando gli avversari comandano il gioco. Si sdoppia nel finale, riuscendo sia ad accompagnare Pani, e poi Mone, in avanti, sia a recuperare dei palloni preziosi in difesa. CECCHINO.
Pani voto 6.5: Anche oggi il suo è un lavoro più di clava (astenersi battute a sfondo sessuale) che di fioretto. Cerca di farsi trovare sempre pronto sui rinvii dal fondo, toccando di testa alla disperata ricerca dell'inserimento dei compagni. Non prende molti falli, è vero, e non calcia in porta, ma in una partita delicata come quella di oggi il suo contributo difensivo è stato determinante. OPERAIO.
Ziano voto 8: Entra subito in partita sferrando un paio di ganci e mettendo immediatamente in difficoltà il portiere. Poi ci prova con un montante su un difensore avversario un po' troppo chiacchierone. Quindi sferra il colpo vincente con un diretto all'incrocio dei pali, con annesso balletto alla Ronaldinho. E il Melegnano va KO alla nona ripresa. PATRIZIO (OLIVA).
Mone voto 6: Rispetto a Pani può godere di maggiore liberta, perché entra quando il Melegnano non ne ha più e quando, soprattutto, è costretto ad attaccare per recuperare. Si rende protagonista di un paio di duetti con Luca, guadagnandosi la pagnotta. INCISIVO.
Zana voto 6: Sbattuto nella mischia come ala destra prima, come centrale poi, contribuisce con lucidità a chiudere a doppia mandata la porta dei biancoverdi, non sbagliando nessun intervento. Pochi minuti, ma di grande sostanza. TRINCEA.
Dona voto 7: Indovina la formazione iniziale ma soprattutto i cambi, e ciò basterebbe a dire "ha ragione lui". Ma va sottolineata anche la sua non proprio usuale grinta, con la quale spinge i suoi a crederci sempre fino in fondo. E quando è l'ammiraglio il primo a crederci, anche la truppa ne risente positivamente. MASTER&COMMANDER.
Ruggia voto 10: Avrebbe dovuto giocare da titolare, ma si chiama fuori all'ultimo causa non perfette condizioni fisiche. Questo provoca una serie di eventi degni di Final Destination. Beto, da buon giornalista, ricorda la statistica: l'ultima volta che successe l'identica cosa (Ruggia out all'ultimo, Beto in campo), finì 4-2 per i biancoverdi contro gli odiati cugini, nell'ultimo derby vinto dagli uomini di Donarini (aprile 2008). Stavolta è finita 3-2, ma come un anno e mezzo fa i nostri eroi erano sul 2-2 e hanno segnato nel finale. MAGO OTELMA.
Grechi, 4: Nel senso che sembrano il doppio di quanti sono in realtà. UBIQUI.
giovedì 19 novembre 2009
Decanews
Amici, ma soprattutto amiche, ma soprattutto culi alla Clarence Seedorf (chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri inroulotte), bentornati alla quarta edizione di Decanews, la rubrica più letta dall'Ayatollah Khomeini prima di andare a cagare dopo aver bevuto il caffè d'orzo ed essersi fatto fare uno sventrapapera da una delle sue mignotte.
- Tra un nano e l'altro siamo ormai a un terzo del campionato, ed è tempo di stilare i primi bilanci. Una giuria di esperti, formata da:
Trinacria Vito detto Cannamozza
Trinacria Salvo detto o' Carognone
Messina Alfio detto Stupraminchia
Messina Salvatore in arte Ammazza a mamma
(cit.)
ha deciso all'unanimità di attribuire il premio Uomo di merda a Thierry Henry, Henry Domenech e ad arbitro, guardalinee, quarto uomo di Francia-Irlanda. Non c'entra un cazzo col Decanale ma dovevo scriverlo.
-Novella 2000 ha pizzicato tre giocatori del Sacro Cuore B in un noto locale milanese durante la serata di venerdì scorso. I tre, che per rispetto della privacy chiameremo N. Ick, B. Eto e Z. Ana(l), si sono scatenati facendo le ore piccole. Ecco una foto che ritrae l'oggetto delle loro attenzioni:

- Non perdete in edicola domani, in allegato al Guerin Sportivo, il fazzoletto di stoffa pieno di capperi griffato Spud!
- Tra un nano e l'altro siamo ormai a un terzo del campionato, ed è tempo di stilare i primi bilanci. Una giuria di esperti, formata da:
Trinacria Vito detto Cannamozza
Trinacria Salvo detto o' Carognone
Messina Alfio detto Stupraminchia
Messina Salvatore in arte Ammazza a mamma
(cit.)
ha deciso all'unanimità di attribuire il premio Uomo di merda a Thierry Henry, Henry Domenech e ad arbitro, guardalinee, quarto uomo di Francia-Irlanda. Non c'entra un cazzo col Decanale ma dovevo scriverlo.
-Novella 2000 ha pizzicato tre giocatori del Sacro Cuore B in un noto locale milanese durante la serata di venerdì scorso. I tre, che per rispetto della privacy chiameremo N. Ick, B. Eto e Z. Ana(l), si sono scatenati facendo le ore piccole. Ecco una foto che ritrae l'oggetto delle loro attenzioni:

- Non perdete in edicola domani, in allegato al Guerin Sportivo, il fazzoletto di stoffa pieno di capperi griffato Spud!
lunedì 16 novembre 2009
domenica 15 novembre 2009
Sfiorato il colpaccio nella tana degli amaranto bergamaschi
COL GROPPO IN GOLA..
Biancoverdi raggiunti sul fil di lana nell’unica sbavatura difensiva.
NIK: 6 Si segnala una sua parata provvidenziale su una punizione dal limite, per il resto ordinaria amministrazione eseguita ad arte al punto che anche Brunetta avrebbe gradito, ..fatale l’incomprensione con Beto sul 2 a 2. Beffato
SPUD: 8.5 Il piccolo grande uomo di Donarini non tradisce le attese nemmeno su uno dei campi più ostili del circus. Si francobolla alla punta avversaria annullandola completamente. Arcaino.
DEPE: 9 Soffre nei primi minuti quando deve prendere le misure del fantasista avversario, col quale ingaggia una serie di duelli da cui esce sempre vincente. La musica non cambia nella ripresa nonostante cambi l’avversario, non si risparmia mai nella battaglia né di un centimetro né di un secondo. Monumentale.
CAPPE: 6.5 Pochi minuti di classe e sostanza prima di lasciare per il campo per l’ennesimo infortunio... si sospetta sia vittima dello stesso stregone che sta tenendo ai box Cristiano Ronaldo. Woo-Doo.
RUGGIA: 6.5 Si sente la sua assenza in zona offensiva dove potrebbe sfoderare colpi da folletto, ma più che una mancanza è un sacrificio tattico per dar manforte alla manovra difensiva. Quando però avanza è pericoloso come un fiammifero acceso durante il rifornimento di benzina. Pirotecnico.
COLO: 6.5 Chiamarsi Colombi e portare il numero 7 dei biancoverdi è una garanzia di qualità e una pagina di storia allo stesso tempo. Onora tale combinazione con una rovesciata che porta Luca alla deviazione dell1-0. Nei campi piccoli riesce a esprimersi meglio che su quelli grandi perché con la classe e la forza sopperisce alle carenze di preparazione. Appena entrerà in forma sarà tutta un’altra musica. DJ.
BETO: 6 La mira odierna non è degna né di un cecchino né dei suoi livelli medi. Lotta alla grande in fascia e viene punito oltremodo sia nel fallo fischiatogli contro che nell’incomprensione con Nicola sul gol del pareggio.. forse i due avevano raggiunto un grado di accordo troppo elevato nella serata del venerdì su altre zone sferiche. Coraggio!
ZIANO: 6 Pochi ma delicati minuti giocati, come direbbe Cristiano Doni, a testa alta. Garanzia.
PANI: 6 Nei minuti in cui entra in campo va a pressare senza sosta i difensori avversari che si trovano contro un cilindrone spallato contro cui non hanno vita facile, vedi il gol sfiorato nell’azione alla moviola sulla fascia. Colosso.
LUCA: 8.5 oltre che per la solita grinta e carica agonistica, fa notizia per la sua doppietta di testa contro i corazzieri groppellesi, emulando le imprese di un noto attaccante italiano ai mondiali di Italia 90 contro gli austriaci. Totò Schillacci.
DONA: 6 Buona l’idea di far esordire dal primo minuto Colo su un campo che non lo sprema eccessivamente, la formula sembra funzionare anche negli altri reparti oggi,.. ora sotto con l’STM favorito per la vittoria finale, continuando in questo novembre caldo come un agosto afoso nella pianura padana...perchè gli esami non finiscono mai. Eduardo De Filippo.
COL GROPPO IN GOLA..
Biancoverdi raggiunti sul fil di lana nell’unica sbavatura difensiva.
NIK: 6 Si segnala una sua parata provvidenziale su una punizione dal limite, per il resto ordinaria amministrazione eseguita ad arte al punto che anche Brunetta avrebbe gradito, ..fatale l’incomprensione con Beto sul 2 a 2. Beffato
SPUD: 8.5 Il piccolo grande uomo di Donarini non tradisce le attese nemmeno su uno dei campi più ostili del circus. Si francobolla alla punta avversaria annullandola completamente. Arcaino.
DEPE: 9 Soffre nei primi minuti quando deve prendere le misure del fantasista avversario, col quale ingaggia una serie di duelli da cui esce sempre vincente. La musica non cambia nella ripresa nonostante cambi l’avversario, non si risparmia mai nella battaglia né di un centimetro né di un secondo. Monumentale.
CAPPE: 6.5 Pochi minuti di classe e sostanza prima di lasciare per il campo per l’ennesimo infortunio... si sospetta sia vittima dello stesso stregone che sta tenendo ai box Cristiano Ronaldo. Woo-Doo.
RUGGIA: 6.5 Si sente la sua assenza in zona offensiva dove potrebbe sfoderare colpi da folletto, ma più che una mancanza è un sacrificio tattico per dar manforte alla manovra difensiva. Quando però avanza è pericoloso come un fiammifero acceso durante il rifornimento di benzina. Pirotecnico.
COLO: 6.5 Chiamarsi Colombi e portare il numero 7 dei biancoverdi è una garanzia di qualità e una pagina di storia allo stesso tempo. Onora tale combinazione con una rovesciata che porta Luca alla deviazione dell1-0. Nei campi piccoli riesce a esprimersi meglio che su quelli grandi perché con la classe e la forza sopperisce alle carenze di preparazione. Appena entrerà in forma sarà tutta un’altra musica. DJ.
BETO: 6 La mira odierna non è degna né di un cecchino né dei suoi livelli medi. Lotta alla grande in fascia e viene punito oltremodo sia nel fallo fischiatogli contro che nell’incomprensione con Nicola sul gol del pareggio.. forse i due avevano raggiunto un grado di accordo troppo elevato nella serata del venerdì su altre zone sferiche. Coraggio!
ZIANO: 6 Pochi ma delicati minuti giocati, come direbbe Cristiano Doni, a testa alta. Garanzia.
PANI: 6 Nei minuti in cui entra in campo va a pressare senza sosta i difensori avversari che si trovano contro un cilindrone spallato contro cui non hanno vita facile, vedi il gol sfiorato nell’azione alla moviola sulla fascia. Colosso.
LUCA: 8.5 oltre che per la solita grinta e carica agonistica, fa notizia per la sua doppietta di testa contro i corazzieri groppellesi, emulando le imprese di un noto attaccante italiano ai mondiali di Italia 90 contro gli austriaci. Totò Schillacci.
DONA: 6 Buona l’idea di far esordire dal primo minuto Colo su un campo che non lo sprema eccessivamente, la formula sembra funzionare anche negli altri reparti oggi,.. ora sotto con l’STM favorito per la vittoria finale, continuando in questo novembre caldo come un agosto afoso nella pianura padana...perchè gli esami non finiscono mai. Eduardo De Filippo.
giovedì 12 novembre 2009
Pagelle G.S.S.C.b - Reds 2-3
Nell’infrasettimanale si consuma il disastro tra le mura amiche.
AUTOVIOLENZA DOMESTICA: HARAKIRI COMPIUTO.
E domenica si emigra nell’ostica Groppello..
NIK: 5 Praticamente valutabile nell’unico intervento che è chiamato a fare, si lascia uccellare nel finale da un pallonetto notturno arrivato al termine di un’azione densa di fatalità. Beffato.
DADA: 5.5. Nel riscaldamento riesuma dal pozzo dei ricordi un precedente in cui in coppia con Manu di sera non si era mai vinto. Probabilmente la scaramanzia è un vizio di cui non sa liberarsi, perché dopo aver giocato una partita impeccabile sbava fatalmente l’ultimissimo intervento. Oracolo.
MANU: 5. Nelle azioni difensive si traveste da tonno Rio Mare e non concede nulla al capitano avversario. Pesano sulla coscienza e sul risultato quei due colpi di testa falliti su corner perfetti di Cappe, manco fosse il cavaliere senza testa del mistero di Sleepy Hollow. Testuggine.
DEPE: 5 Quando perseverare è diabolico... Praticamente monumentale nel primo tempo, decide di autodistruggersi con un’azione suicida partendo palla al piede nella propria metacampo e schiantarsi contro un muro avversario di 3 uomini in rosso che ringraziano e fuggono verso la porta saltellando e brindando alla dea bendata. Cavallo Pazzo
CAPPE: 5.5 Rientra dopo 1 mese e deve resistere tutti i 50 minuti uscendo spremuto come un limone, restringente non solo per l’intestino, ma anche per il risultato.: non è il solito cecchino infallibile nelle conclusioni ma è generoso nei recuperi e nel pennellare traiettorie invitanti sui corner. Meno sulle punizioni, oggi non previste nel suo menù. Ritrova il suo ginocchio, che non è cosa da poco. Strizzato.
ZIANO: 6 Il colore dei capelli (rimasti) e il gol che mette a segno non lasciano dubbi: il capitano è come un rosso che migliora invecchiando. Graziano da Montalcino
MONE: 5.5 Il primo caso al mondo di giocatore seguibile dai non vedenti: basta stare alla rete e sentire il rumore dei suoi parastinchi e delle sue caviglie che vengono massaggiati dai difensori avversari. Nonostante sia fragile come un cristallo, resiste prima di uscire per Colo, ma senza lasciare un segno. Anti-zorro.
COLO: 5.5 Il gol su calcio d’angolo vale da solo il prezzo del biglietto. Anche se fuori forma regala giocate e passaggi illuminanti, complice anche la sua esperienza. Non fa fruttare l’esperienza perdendo palla a centrocampo, anche se per via di un fallo sospetto, troppo grande è il dispetto. Sbloccato
RUGGIA: 6 Entra e viene poi dirottato dopo pochi minuti nell’inedito ruolo di marcatore... non male come primo giorno di scuola, anche se tenere il folletto lontano dalla porta avversaria è utile tanto quanto spedire un marinaio sulle dolomiti o un alpinista nel triangolo delle Bermude... o che sia il destino di tanti numeri 10 che invecchiando arretrano alla fase difensiva, stile Lothar Matheus? Scoperta.
BETO: 5.5 Lotta e si dà un gran da fare nei pochi minuti a disposizione, forse troppo da fare, per questo tiene la palla sempre un po’ di più di quanto dovrebbe e nel far ciò rallenta le ripartenze come gli strozzi sui motorini. Teruzzi.
DONA: 5.5 Come direbbe Giotto di fronte ad uno dei suoi cerchi: qualcosa non quadra. Enigma.
SPUD: 4. Rifiuta la convocazione perché alle 19.45 si è quasi seduti a tavola, manco fosse un giocatore di pallanuoto che rischia la congestione in acqua fredda. Pistola!
AUTOVIOLENZA DOMESTICA: HARAKIRI COMPIUTO.
E domenica si emigra nell’ostica Groppello..
NIK: 5 Praticamente valutabile nell’unico intervento che è chiamato a fare, si lascia uccellare nel finale da un pallonetto notturno arrivato al termine di un’azione densa di fatalità. Beffato.
DADA: 5.5. Nel riscaldamento riesuma dal pozzo dei ricordi un precedente in cui in coppia con Manu di sera non si era mai vinto. Probabilmente la scaramanzia è un vizio di cui non sa liberarsi, perché dopo aver giocato una partita impeccabile sbava fatalmente l’ultimissimo intervento. Oracolo.
MANU: 5. Nelle azioni difensive si traveste da tonno Rio Mare e non concede nulla al capitano avversario. Pesano sulla coscienza e sul risultato quei due colpi di testa falliti su corner perfetti di Cappe, manco fosse il cavaliere senza testa del mistero di Sleepy Hollow. Testuggine.
DEPE: 5 Quando perseverare è diabolico... Praticamente monumentale nel primo tempo, decide di autodistruggersi con un’azione suicida partendo palla al piede nella propria metacampo e schiantarsi contro un muro avversario di 3 uomini in rosso che ringraziano e fuggono verso la porta saltellando e brindando alla dea bendata. Cavallo Pazzo
CAPPE: 5.5 Rientra dopo 1 mese e deve resistere tutti i 50 minuti uscendo spremuto come un limone, restringente non solo per l’intestino, ma anche per il risultato.: non è il solito cecchino infallibile nelle conclusioni ma è generoso nei recuperi e nel pennellare traiettorie invitanti sui corner. Meno sulle punizioni, oggi non previste nel suo menù. Ritrova il suo ginocchio, che non è cosa da poco. Strizzato.
ZIANO: 6 Il colore dei capelli (rimasti) e il gol che mette a segno non lasciano dubbi: il capitano è come un rosso che migliora invecchiando. Graziano da Montalcino
MONE: 5.5 Il primo caso al mondo di giocatore seguibile dai non vedenti: basta stare alla rete e sentire il rumore dei suoi parastinchi e delle sue caviglie che vengono massaggiati dai difensori avversari. Nonostante sia fragile come un cristallo, resiste prima di uscire per Colo, ma senza lasciare un segno. Anti-zorro.
COLO: 5.5 Il gol su calcio d’angolo vale da solo il prezzo del biglietto. Anche se fuori forma regala giocate e passaggi illuminanti, complice anche la sua esperienza. Non fa fruttare l’esperienza perdendo palla a centrocampo, anche se per via di un fallo sospetto, troppo grande è il dispetto. Sbloccato
RUGGIA: 6 Entra e viene poi dirottato dopo pochi minuti nell’inedito ruolo di marcatore... non male come primo giorno di scuola, anche se tenere il folletto lontano dalla porta avversaria è utile tanto quanto spedire un marinaio sulle dolomiti o un alpinista nel triangolo delle Bermude... o che sia il destino di tanti numeri 10 che invecchiando arretrano alla fase difensiva, stile Lothar Matheus? Scoperta.
BETO: 5.5 Lotta e si dà un gran da fare nei pochi minuti a disposizione, forse troppo da fare, per questo tiene la palla sempre un po’ di più di quanto dovrebbe e nel far ciò rallenta le ripartenze come gli strozzi sui motorini. Teruzzi.
DONA: 5.5 Come direbbe Giotto di fronte ad uno dei suoi cerchi: qualcosa non quadra. Enigma.
SPUD: 4. Rifiuta la convocazione perché alle 19.45 si è quasi seduti a tavola, manco fosse un giocatore di pallanuoto che rischia la congestione in acqua fredda. Pistola!
martedì 10 novembre 2009
Decanews
Buongiorno e benvenuti alla terza edizione di Decanews, la rubrica più letta di mattina dai contadini albini mancini diabetici balbuzienti del tavoliere delle Puglie del Nord.
Non perdiamo tempo, dal momento che il tempo è denaro. O, in inglese, the time is Den Arrow:
- Il Guerin Sportivo ha lanciato un sondaggio per dare a Vavassori un nuovo soprannome. I lettori si sono espressi così:
A) "Bomba a nano", 27%
B) "Chi va piano va nano e va affanculo", 14%
C) "Lo nanista", 56%
- In allegato a Men's Health di novembre una coppia di peli pubici di Pani: uno strumento erotico destinato a sostituire il vibratore nel cuore di tutte le maialone della bassa Padana.
- La Gazzetta dello Sport lancia una nuova collezione di DVD dal titolo In gita con Spud&Beto: castagnate&parchi acquatici. Ricordiamo il successo che i due ottennero con la collana di DVD precedente, di cui alleghiamo la locandina:

Non perdiamo tempo, dal momento che il tempo è denaro. O, in inglese, the time is Den Arrow:
- Il Guerin Sportivo ha lanciato un sondaggio per dare a Vavassori un nuovo soprannome. I lettori si sono espressi così:
A) "Bomba a nano", 27%
B) "Chi va piano va nano e va affanculo", 14%
C) "Lo nanista", 56%
- In allegato a Men's Health di novembre una coppia di peli pubici di Pani: uno strumento erotico destinato a sostituire il vibratore nel cuore di tutte le maialone della bassa Padana.
- La Gazzetta dello Sport lancia una nuova collezione di DVD dal titolo In gita con Spud&Beto: castagnate&parchi acquatici. Ricordiamo il successo che i due ottennero con la collana di DVD precedente, di cui alleghiamo la locandina:

domenica 8 novembre 2009
Gioel - S. Cuore B 4-3
E siamo a due!
RAPINA A NANO ARMATO
Ennesimo furto legalizzato ai danni di un grande Sacro Cuore B, che avanti 3-1 perde 4-3 "grazie" all'arbitro
RAPINA A NANO ARMATO
Ennesimo furto legalizzato ai danni di un grande Sacro Cuore B, che avanti 3-1 perde 4-3 "grazie" all'arbitro
Nick voto 8: Nonostante la giornata piovosa, il terreno scivoloso e gli avversari che hanno nel tiro in porta una delle loro armi migliori, il portierone biancoverde pare essersi immerso in una vasca di Bostik prima di scendere in campo. Non solo chiude la porta in faccia alla Gioel, ma anche a chi tra i suoi compagni cerca di bucarlo (leggasi colpo di testa di DePe). IMMENSO.
Spud voto 7: Non è facile marcare una delle punte più forti del campionato, se non la più forte. E' vero che riesce nell'impresa di far segnare di testa un attaccante alto come lui, ma a parte quella svista a metà del primo tempo contiene bene il suo avversario, ricorrendo anche alle maniere forti quando serve. Da censurare i suoi tentativi offensivi, ma non si può avere tutto dalla vita. FURETTO.
DePe voto 7: Un voto che sarebbe potuto essere più alto se non si ostinasse a cercare lanci alla Paulo Sousa, non proprio nel suo DNA. Schierato come secondo difensore ha la capacità di chiudere gli spazi come pochi, e di aiutare il compagno di reparto sui palloni alti. DECISO.
Beto voto 6: Inizia con il freno a mano tirato causa fastidi al solito ginocchio. Fortunatamente il problema svanisce con il passare dei minuti, permettendo al centrocampista di interpretare diligentemente il suo ruolo di "sarto" tra l'attacco e la difesa. Non pervenuto in zona-gol, anche se si propone spesso per l'1-2 (mai chiuso) con i compagni. COMPITINO.
Ziano voto 7: Un gol e un assist a corollario della solita partita tatticamente impeccabile. Schierato a destra ha qualche difficoltà in più nel giocare con il suo piede preferito, il sinistro, ma sopperisce con la sua esperienza, mai riconosciuta abbastanza. SAGGIO.
Macho voto 7: Finalmente schierato sulla fascia, anche se su quella opposta a quella che lui preferisce, l'Eurostar biancoverde si scambia favori con Ziano, siglando anche lui un gol e un assist. Come sempre un gran guerriero, capace tanto di offendere quanto di difendere e di recuperare palla. Cala nei minuti finali, quando è costretto a sdoppiarsi causa espulsione di Luca e cambi terminati. FRECCIA.
Pani voto 6.5: Dopo qualche apparizione un po' fiacca torna il Paniguerriero dei tempi migliori. Non riesce spesso a liberarsi al tiro, è vero, ma finalmente fa valere il suo fisico facendo a sportellate un po' con tutti. Prezioso quando aiuta in fase difensiva, sfortunato (suo malgrado) quando si rende involontario protagonista di un rigore che non avrebbe fischiato neanche l'arbitro del Truccazzano. GIGANTE.
Luca sv: Sarebbe da 7 per il modo in cui entra in partita: pochi istanti e sberla rasoterra che porta i suoi al doppio vantaggio. Poi viene espulso in maniera ridicola per somma di ammonizioni nell'arco di cinque secondi, evento che di fatto condiziona (non per colpa sua) la partita. Sicuramente con lui in campo e la squadra in parità numerica sarebbero arrivati i 3 punti. FRUSTRATO.
Mone voto 6: Fa rifiatare un Pani ormai esausto, ma con la squadra in 6 non ha molte occasioni per farsi vedere. Nonostante ciò, grazie al suo innato fiuto, sfiora il gol in mischia ed è sempre sul "chi va là" quando la squadra riesce a distendersi in contropiede. PRESENTE.
Dona voto 7.5: Dopo una settimana passata a fare autocritica e a curarsi dall'influenza, si presenta senza voce ma con nuove idee. Il 3-2-1 va in soffitta a favore di un 2-3-1 gestito in maniera decisamente equilibrata. Che abbia trovato il bandolo della matassa? Che finalmente la squadra abbia trovato una sua identità di gioco? Appuntamento a mercoledì contro i Reds per scoprirlo. INNOVATORE.
Arbitro voto 3: A mente fredda commette una rapina forse ancora peggiore di quella che i biancoverdi hanno subito a Truccazzano. Sul 3-1 fischia un rigore inesistente per presunta spinta di Pani in area su Trenta, che sviene su un contrasto aereo. Sempre sul 3-1 (rigore fallito), espelle Luca, entrato da 5 minuti, in maniera incredibile. Vicenda che merita di essere spiegata per intero. Renato va via sulla fascia, Spud lo atterra al limite, l'arbitro fischia il fallo e Renato sbrocca urlando: "Cazzo fai, non lo ammonisci? Ma che partita stai guardando?". Risultato: niente. Si apprestano a battere la punizione a due, l'attaccante due volte finge di toccare inducendo il movimento di Luca, che si prende così l'ammonizione e il rimbrotto dell'arbitro. Alla sua frase "Fai il serio" l'arbitro, nell'incredulità generale, estrae il secondo giallo espellendo Luca. Nel finale nega un rigore grande così ai biancoverdi, per netto fallo di mano in area di un difensore steso a terra, anzi fischiando un fallo assolutamente casuale di Mone sul suddetto sdraiato con le mani sopra la palla. UOMODIMERDA.
mercoledì 4 novembre 2009
Decanews
Ritorna l'appuntamento con la rubrica più irriverente del Decanale. Anche perché è l'unica.
Andiamo con la rassegna stampa:
- E' stata appena stilata dal National Geographic la lista dei dieci oggetti mitici più ricercati nel mondo. Al terzo posto, tra il Santo Graal e il Vello d'oro, c'è il regolamento del campionato decanale.
- Rivelazione di mister Donarini al settimanale Chi, diretto da Alfonso Signorini. Al noto giornale scandalistico, che ha recentemente rifiutato il video di Marrazzo, Donarini ha detto: "E' vero, domenica l'abbiamo preso nel culo".
- Non perdete domani in edicola con la Gazzetta dello Sport le mutande di Giorgione Casnedi, griffate Italia 90. E da allora mai lavate.
- A gennaio in edicola l'autobiografia di Alfonso Triuci. Si intitolerà "Per un pugno di Fagioli". In copertina il portiere liscatese rifila un gancio destro sul volto del petulante calabrese.
Andiamo con la rassegna stampa:
- E' stata appena stilata dal National Geographic la lista dei dieci oggetti mitici più ricercati nel mondo. Al terzo posto, tra il Santo Graal e il Vello d'oro, c'è il regolamento del campionato decanale.
- Rivelazione di mister Donarini al settimanale Chi, diretto da Alfonso Signorini. Al noto giornale scandalistico, che ha recentemente rifiutato il video di Marrazzo, Donarini ha detto: "E' vero, domenica l'abbiamo preso nel culo".
- Non perdete domani in edicola con la Gazzetta dello Sport le mutande di Giorgione Casnedi, griffate Italia 90. E da allora mai lavate.
- A gennaio in edicola l'autobiografia di Alfonso Triuci. Si intitolerà "Per un pugno di Fagioli". In copertina il portiere liscatese rifila un gancio destro sul volto del petulante calabrese.
domenica 1 novembre 2009
Era meglio la castagnata...
Biancoverdi sotto-schock: 0-6
"E ORA GUARDIAMOCI TUTTI IN FACCIA, DAL PRIMO ALL' ULTIMO"
DIEGO: 3.5 Esordio tra i pali stagionale dopo l’infortunio al polso subito nel derby “amichevole” pre-campionato. A battezzarne il rientro è un velleitario pallonetto da metà campo di Marchini che avrebbe potuto impensierire, al massimo, un ragno che avesse tessuto la tela nei paraggi della rete. In quei interminabili secondi il numero 1 biancoverde è come se fosse tornato indietro di qualche ora, rimesso un costume degno della notte di Halloween, ovvero quello del boia che decapita morale e speranze della squadra. A dare speranza sono i suoi riflessi prontissimi, come dimostra durante l’aperitivo scattando in piedi nel momento in cui un bicchiere pieno di vin bianco gli si rovescia accanto. Smarrito
DEPE: 5. È da applausi quando nel primo tempo sradica più volte la palla dai piedi di Marchini con interventi in scivolata o con tentacolari recuperi. Si perde completamente in fase offensiva e si intestardisce con lanci dalla lunga distanza di cui però dovrebbe essere destinatario e non mittente. Confusione
SPUD: 4.5 Quando finalmente si autocontrolla negli anticipi si mortifica del tutto e lascia alla pur brava punta avversaria completa libertà di azione e movimento. Troppo spesso lasciato solo nell’1 contro 1 si difende bene, ma su di lui pesano le colpe del primo gol. Neutralizzato
ZIANO: 5.5 Peccato si sia fatto scartare di netto dal solito Marchini in occasione dell’assist del 3 a 0 senza trovare almeno un fallo per stoppare l’azione. Per il resto una partita di contenimento nella quale non risparmia qualche intervento più che deciso e nella quale non può far registrare sortite offensive per colpa dei compagni che non lo servono quando si fa trovare libero nel corridoio sinistro, altro problema storico. Invisible man
BETO: 5 Al limite del ricovero in psichiatria la scelta di sprecare una comoda punizione dal limite con una giocata in combinazione con la punta di giornata.. Per il resto è uno dei meno assenti, ma non regala nemmeno una delle sue giocate illuminanti. Black out.
MACHO: 5.5 Grintoso come sempre ma impreciso come mai fino ad ora, è come un leone ingabbiato che non può sprigionare la sua forza e le sue doti nella zona di campo in cui fa la differenza, come gli allenamenti dimostrano. Nel primo tempo si fa in 4 per servire Ale ma rischia l’esaurimento nervoso quando i suoi sforzi vengono puntualmente mortificati. Imprigionato.
ALE: 3.5 Condanna i compagni ad un travaso di bile causa rabbia e isteria collettiva che scatena con la sua assenza di grinta. Avrebbe tutti i mezzi per far meglio ma appare poco votato al sacrificio, al punto che fa sembrare il suo marcatore (che faceva la riserva nel cavaione degli anni peggiori) in una sorta di Franco Baresi. Indisponente.
LUCA: 5 Quando entra è oramai troppo tardi per cercare di invertire la rotta e gli avversari sono già tutti arroccati nelle proprie postazioni. Impalpabile.
RICKY: 5 Le mutande che indossa dopo la doccia sintetizzano la giornata della squadra: un circo. Moira Orfei
MANU. 5 Scalpita come un cavallo dopato prima dell’abbassamento dei cancelletti di partenza del Palio di Siena mentre è costretto ad assistere dalla panchina una delle più nere pagine della storia biancoverde. Nei pochi minuti a disposizione riesce solo a regolare i conti con qualche avversario troppo chiacchierone prima di cadere nella frustrazione totale degli ultimi due gol. Bava alla bocca.
PANI: 6. Gioca pochi scampoli di gara nel finale senza trovare un senso alla giornata. Quando entra negli spogliatoi è lui a suonare la sveglia ed è l’autore al sottotitolo di questa pagina. Lui che ultimamente non riesce a trovare la sua condizione migliore in partita e che sembra divertirsi meno di solito agli allenamenti, è quello che ci mette il faccione negli spogliatoi per suonare la carica. Trombettiere e pistolero (e pistolatore)
DONA: 3.5. Il modulo a due difensori comparirà lunedì sera su rai 3 a “Chi l’ha visto?”. Non è certo questo il motivo della sconfitta odierna, ma è una di quelle scosse che potrebbero arrivare e non arrivano e che permetterebbe ad esempio di spostare Macho in fascia (visto che agli allenamenti e alla prima giornata col Truccazzano ha dimostrato di fare la differenza in quella zona), visto che mezzo al campo rende quasi come Nicola trequartista. Vero che se si facessero i gol quando sembrano già fatti e se non bastasse un’azione offensiva avversaria per farci gol tutti i discorsi sarebbero secondari, ma dal momento che questo non accade occorre che chi si trova al timone provi a mischiare le carte, facendo cambi più tempestivi (di moduli, dalla panchina o almeno aggiustando i 7 in campo) come col Cavaione, e non aspettando che il suicidio di massa si concretizzi. Nell’aperitivo qualcuno ipotizzava di allungare gli allenamenti per poter fermare la partitella e correggere o far prendere coscienza dei movimenti sbagliati e correggerli. Astensionismo.
CAGLIO: 8. Entrato finalmente in possesso della tessera del tifoso si ripresenta in curva e dimostra il suo spirito di appartenenza nonostante la debacle partecipando da protagonista all’aperitivo disputato fuori casa. Cuore.
Biancoverdi sotto-schock: 0-6
DIEGO: 3.5 Esordio tra i pali stagionale dopo l’infortunio al polso subito nel derby “amichevole” pre-campionato. A battezzarne il rientro è un velleitario pallonetto da metà campo di Marchini che avrebbe potuto impensierire, al massimo, un ragno che avesse tessuto la tela nei paraggi della rete. In quei interminabili secondi il numero 1 biancoverde è come se fosse tornato indietro di qualche ora, rimesso un costume degno della notte di Halloween, ovvero quello del boia che decapita morale e speranze della squadra. A dare speranza sono i suoi riflessi prontissimi, come dimostra durante l’aperitivo scattando in piedi nel momento in cui un bicchiere pieno di vin bianco gli si rovescia accanto. Smarrito
DEPE: 5. È da applausi quando nel primo tempo sradica più volte la palla dai piedi di Marchini con interventi in scivolata o con tentacolari recuperi. Si perde completamente in fase offensiva e si intestardisce con lanci dalla lunga distanza di cui però dovrebbe essere destinatario e non mittente. Confusione
SPUD: 4.5 Quando finalmente si autocontrolla negli anticipi si mortifica del tutto e lascia alla pur brava punta avversaria completa libertà di azione e movimento. Troppo spesso lasciato solo nell’1 contro 1 si difende bene, ma su di lui pesano le colpe del primo gol. Neutralizzato
ZIANO: 5.5 Peccato si sia fatto scartare di netto dal solito Marchini in occasione dell’assist del 3 a 0 senza trovare almeno un fallo per stoppare l’azione. Per il resto una partita di contenimento nella quale non risparmia qualche intervento più che deciso e nella quale non può far registrare sortite offensive per colpa dei compagni che non lo servono quando si fa trovare libero nel corridoio sinistro, altro problema storico. Invisible man
BETO: 5 Al limite del ricovero in psichiatria la scelta di sprecare una comoda punizione dal limite con una giocata in combinazione con la punta di giornata.. Per il resto è uno dei meno assenti, ma non regala nemmeno una delle sue giocate illuminanti. Black out.
MACHO: 5.5 Grintoso come sempre ma impreciso come mai fino ad ora, è come un leone ingabbiato che non può sprigionare la sua forza e le sue doti nella zona di campo in cui fa la differenza, come gli allenamenti dimostrano. Nel primo tempo si fa in 4 per servire Ale ma rischia l’esaurimento nervoso quando i suoi sforzi vengono puntualmente mortificati. Imprigionato.
ALE: 3.5 Condanna i compagni ad un travaso di bile causa rabbia e isteria collettiva che scatena con la sua assenza di grinta. Avrebbe tutti i mezzi per far meglio ma appare poco votato al sacrificio, al punto che fa sembrare il suo marcatore (che faceva la riserva nel cavaione degli anni peggiori) in una sorta di Franco Baresi. Indisponente.
LUCA: 5 Quando entra è oramai troppo tardi per cercare di invertire la rotta e gli avversari sono già tutti arroccati nelle proprie postazioni. Impalpabile.
RICKY: 5 Le mutande che indossa dopo la doccia sintetizzano la giornata della squadra: un circo. Moira Orfei
MANU. 5 Scalpita come un cavallo dopato prima dell’abbassamento dei cancelletti di partenza del Palio di Siena mentre è costretto ad assistere dalla panchina una delle più nere pagine della storia biancoverde. Nei pochi minuti a disposizione riesce solo a regolare i conti con qualche avversario troppo chiacchierone prima di cadere nella frustrazione totale degli ultimi due gol. Bava alla bocca.
PANI: 6. Gioca pochi scampoli di gara nel finale senza trovare un senso alla giornata. Quando entra negli spogliatoi è lui a suonare la sveglia ed è l’autore al sottotitolo di questa pagina. Lui che ultimamente non riesce a trovare la sua condizione migliore in partita e che sembra divertirsi meno di solito agli allenamenti, è quello che ci mette il faccione negli spogliatoi per suonare la carica. Trombettiere e pistolero (e pistolatore)
DONA: 3.5. Il modulo a due difensori comparirà lunedì sera su rai 3 a “Chi l’ha visto?”. Non è certo questo il motivo della sconfitta odierna, ma è una di quelle scosse che potrebbero arrivare e non arrivano e che permetterebbe ad esempio di spostare Macho in fascia (visto che agli allenamenti e alla prima giornata col Truccazzano ha dimostrato di fare la differenza in quella zona), visto che mezzo al campo rende quasi come Nicola trequartista. Vero che se si facessero i gol quando sembrano già fatti e se non bastasse un’azione offensiva avversaria per farci gol tutti i discorsi sarebbero secondari, ma dal momento che questo non accade occorre che chi si trova al timone provi a mischiare le carte, facendo cambi più tempestivi (di moduli, dalla panchina o almeno aggiustando i 7 in campo) come col Cavaione, e non aspettando che il suicidio di massa si concretizzi. Nell’aperitivo qualcuno ipotizzava di allungare gli allenamenti per poter fermare la partitella e correggere o far prendere coscienza dei movimenti sbagliati e correggerli. Astensionismo.
CAGLIO: 8. Entrato finalmente in possesso della tessera del tifoso si ripresenta in curva e dimostra il suo spirito di appartenenza nonostante la debacle partecipando da protagonista all’aperitivo disputato fuori casa. Cuore.
giovedì 29 ottobre 2009
Decanews
Appassionati e non di decanale benvenuti al primo e magari anche ultimo appuntamento con Decanews, le ultime news dal Decanale.
- Intercettato dai microfoni di Sky Sport, Pozzino ha commentato la prima sconfitta stagionale: "Ci è mancato il culo che ci ha contraddistinto negli ultimi due anni. Spero di rifarmi venerdì sera a 5 al 2 contro Ippo e Dona".
- Domani in regalo con la Gazzetta dello Sport le mutande gialle a pallini di Ricky Zecca: non perdete l'occasione!
- In edicola oggi in esclusiva su Tuttosport un'intervista a Giorgione, indimenticato portiere che ha fatto la storia di ben due squadre melzesi del Decanale. Ecco alcuni estratti:
"Abadi e, abadi o"
"Afia, asièah. A Ricky, abad afa afia"
- Ricordiamo che i nostri eroi del Sacro Cuore B affronteranno domenica, tra le mura amiche, il Ristorante Colomba Liscate. Orario di ritrovo fissato per le 9.45. Fischio di inizio ore 10.30. Fischio d'inizio dell'aperitivo ore 11.45.
- Intercettato dai microfoni di Sky Sport, Pozzino ha commentato la prima sconfitta stagionale: "Ci è mancato il culo che ci ha contraddistinto negli ultimi due anni. Spero di rifarmi venerdì sera a 5 al 2 contro Ippo e Dona".
- Domani in regalo con la Gazzetta dello Sport le mutande gialle a pallini di Ricky Zecca: non perdete l'occasione!
- In edicola oggi in esclusiva su Tuttosport un'intervista a Giorgione, indimenticato portiere che ha fatto la storia di ben due squadre melzesi del Decanale. Ecco alcuni estratti:
"Abadi e, abadi o"
"Afia, asièah. A Ricky, abad afa afia"
- Ricordiamo che i nostri eroi del Sacro Cuore B affronteranno domenica, tra le mura amiche, il Ristorante Colomba Liscate. Orario di ritrovo fissato per le 9.45. Fischio di inizio ore 10.30. Fischio d'inizio dell'aperitivo ore 11.45.
domenica 25 ottobre 2009
Atletico Liscate - G.s.s.c B 2-5
SACRO CUORE B CORSARO A LISCATE
Una gara a corrente alternata è sufficiente ai melzesi per portare a casa i tre punti
LISCATE, 25 ottobre 2009 - Dopo il pareggio interno con il Cavaione ed il brusco stop ad Albignano, il G.s.s.c. B torna alla vittoria espugnando il campo dell'Atletico Liscate. Tre punti fondamentali per la squadra di mister Donarini, attesa alla conferma tra sette giorni, in casa con l'altra compagine liscatese.
PARTENZA SPRINT - Donarini conferma la difesa titolare di questa prima parte di stagione con Nick tra i pali, Ricky a destra, DePe a sinistra e Spud in marcatura. In mezzo al campo esordio dal primo minuto per Beto, chiamato a far cominciare l'azione, e conferma per Luca in appoggio all'attaccante di giornata, Pani. Il B comincia bene, fa girare la palla e per i primi 10' gli avversari non la vedono proprio: prima Ricky, poi Luca e quindi DePe gonfiano la rete per quella che sembra essere una partita easy.
REAZIONE LISCATE - Poi il blackout. Da un lancio lungo nasce il primo gol dell'Atletico, complice una difesa un po' troppo morbida. La marcatura carica i padroni di casa, che alzano il baricentro e schiacciano i biancoverdi nella loro area di rigore. E' assedio. L'Atletico spreca un paio di buone occasioni, fino al gol in rovesciata (ancora difesa poco attenta) che riapre la partita. La B non c'è più. Subentra un po' di nervosismo nei biancoverdi, che non riescono ad essere incisivi là davanti: Luca e Pani vengono lasciati da soli a combattere contro tre-quattro avversari. La squadra di Donarini ricade nel suo atavico blocco psicologico: non riuscire a tenere chiusa la partita o, se vogliamo, riuscire a riaprirla per gli avversari. I biancoverdi prendono paura, arretrano e sono timorosi nel ripartire in attacco. Il fischio dell'arbitro è una liberazione.
CAMBIO DI MARCIA - Nella ripresa il B rientra con il piglio giusto. Ricky e DePe tornano a folleggiare sulle fasce, c'è più cattiveria e più precisione nei passaggi. Ma la palla non ne vuole sapere di entrare. L'Atletico, dal canto suo, fa poco per preoccupare Nick, ma un solo gol di vantaggio è una dote ben poco tranquillizzante per i melzesi. Poi il gol che sblocca gli ospiti: Beto recupera palla, scambio con DePe e "puntata" sul secondo palo per il 2-4.
TUTTO LISCIO - Nella girandola di cambi entrano Colo, Cappe, Macho e Zana per Pani, Beto, Luca e DePe. L'Atletico, sotto di due gol, si spinge in avanti lasciando praterie per le ripartenze biancoverdi dei freschi Cappe e Macho. Le occasioni fioccano e arriva anche il gol della definitiva tranquillità: sponda di DePe e schioppettata dalla distanza di Cappe, il cui bolide sarebbe risultato imprendibile anche per un portiere di serie A. Meraviglioso. Il B potrebbe dilagare nel finale, ancora con Cappe e Macho scatenati, ma i biancoverdi preferiscono tenersi qualche cartuccia, da sparare domenica prossima.
PAGELLE
Nick voto 6: Poteva forse fare qualcosa di più in occasione dei gol presi, ma non è certo colpa sua se gli avversari arrivano a tirare in porta da meno di tre metri. Per il resto controlla con tranquillità senza risentire della serata alcolica. DAMONE.
DePe voto 6.5: Un po' impreciso nel primo tempo, in fase di appoggio, anche se la punizione del parziale 0-3 è una delizia. Nella ripresa mette a punto il mirino e sfonda spesso sulla sinistra. PINTURICCHIO.
Spud voto 6.5: Come spesso gli capita concede chili e centimetri al suo avversario, ma a parte qualche tentativo di anticipo andato a male contiene l'attaccante in maniera egregia. SICUREZZA.
Ricky voto 6.5: Parte bene, con un bel gol, poi subisce come il resto della squadra il blocco psicologico di cui sopra e sparisce piano piano. Fortunatamente per i biancoverdi ricompare nella ripresa, dove non molla un centimetro. FRANCOBOLLO.
Beto voto 6.5: Cerca di eseguire al meglio i compiti assegnatigli dal mister con una partita ordinata. Un po' meno offensivo del solito, ma trova comunque il modo di siglare un gol importante. Le ginocchia reggono, il fiato anche. PULITO.
Luca voto 6.5: Chiamato a supportare Pani in attacco anche lui parte forte, si perde insieme a tutta la squadra e si riprende nella ripresa. Non riesce molto a liberare il suo proverbiale sinistro, ma quando lo fa il portiere trema. CECCHINO.
Pani voto 5: Gli arrivano pochi palloni, ma quando gli arrivano difficilmente ne esce qualcosa di positivo. Troppo statico e troppo lento per essere il vero Paneguet. LUNATICO.
Colo voto 5: Purtroppo gli manca ancora il ritmo di gioco e la continuità. Si mangia un gol già fatto e gira troppo al largo per rendersi davvero pericoloso. Quando entrerà in forma saranno dolori per tutti. ATTESO.
Cappe voto 7.5: Entra quando gli avversari ormai non ne hanno più e trova spazi per le sue geometrie e le sue sgroppate. Sigla un gol leggendario e potrebbe farne almeno un altro paio. DIVINO.
Macho voto 6.5: In tutte le azioni offensive c'è il suo zampino, si propone costantemente, con puntualità e precisione. Altruista quando invece di calciare in porta cerca Cappe sul secondo palo. MOTORINO.
Zana voto 6: Si piazza a sinistra al posto di DePe e si fa sentire con la sua solita grinta. Un paio di folate offensive meritavano sorte migliore. ROCCIOSO.
Mister Dona voto 7: Dopo le "critiche" ricevute ad Albignano riprende pienamente il controllo della squadra e con una gestione delle forze oculata guida i biancoverdi alla seconda vittoria stagionale. SAPIENTE.
Una gara a corrente alternata è sufficiente ai melzesi per portare a casa i tre punti
LISCATE, 25 ottobre 2009 - Dopo il pareggio interno con il Cavaione ed il brusco stop ad Albignano, il G.s.s.c. B torna alla vittoria espugnando il campo dell'Atletico Liscate. Tre punti fondamentali per la squadra di mister Donarini, attesa alla conferma tra sette giorni, in casa con l'altra compagine liscatese.
PARTENZA SPRINT - Donarini conferma la difesa titolare di questa prima parte di stagione con Nick tra i pali, Ricky a destra, DePe a sinistra e Spud in marcatura. In mezzo al campo esordio dal primo minuto per Beto, chiamato a far cominciare l'azione, e conferma per Luca in appoggio all'attaccante di giornata, Pani. Il B comincia bene, fa girare la palla e per i primi 10' gli avversari non la vedono proprio: prima Ricky, poi Luca e quindi DePe gonfiano la rete per quella che sembra essere una partita easy.
REAZIONE LISCATE - Poi il blackout. Da un lancio lungo nasce il primo gol dell'Atletico, complice una difesa un po' troppo morbida. La marcatura carica i padroni di casa, che alzano il baricentro e schiacciano i biancoverdi nella loro area di rigore. E' assedio. L'Atletico spreca un paio di buone occasioni, fino al gol in rovesciata (ancora difesa poco attenta) che riapre la partita. La B non c'è più. Subentra un po' di nervosismo nei biancoverdi, che non riescono ad essere incisivi là davanti: Luca e Pani vengono lasciati da soli a combattere contro tre-quattro avversari. La squadra di Donarini ricade nel suo atavico blocco psicologico: non riuscire a tenere chiusa la partita o, se vogliamo, riuscire a riaprirla per gli avversari. I biancoverdi prendono paura, arretrano e sono timorosi nel ripartire in attacco. Il fischio dell'arbitro è una liberazione.
CAMBIO DI MARCIA - Nella ripresa il B rientra con il piglio giusto. Ricky e DePe tornano a folleggiare sulle fasce, c'è più cattiveria e più precisione nei passaggi. Ma la palla non ne vuole sapere di entrare. L'Atletico, dal canto suo, fa poco per preoccupare Nick, ma un solo gol di vantaggio è una dote ben poco tranquillizzante per i melzesi. Poi il gol che sblocca gli ospiti: Beto recupera palla, scambio con DePe e "puntata" sul secondo palo per il 2-4.
TUTTO LISCIO - Nella girandola di cambi entrano Colo, Cappe, Macho e Zana per Pani, Beto, Luca e DePe. L'Atletico, sotto di due gol, si spinge in avanti lasciando praterie per le ripartenze biancoverdi dei freschi Cappe e Macho. Le occasioni fioccano e arriva anche il gol della definitiva tranquillità: sponda di DePe e schioppettata dalla distanza di Cappe, il cui bolide sarebbe risultato imprendibile anche per un portiere di serie A. Meraviglioso. Il B potrebbe dilagare nel finale, ancora con Cappe e Macho scatenati, ma i biancoverdi preferiscono tenersi qualche cartuccia, da sparare domenica prossima.
PAGELLE
Nick voto 6: Poteva forse fare qualcosa di più in occasione dei gol presi, ma non è certo colpa sua se gli avversari arrivano a tirare in porta da meno di tre metri. Per il resto controlla con tranquillità senza risentire della serata alcolica. DAMONE.
DePe voto 6.5: Un po' impreciso nel primo tempo, in fase di appoggio, anche se la punizione del parziale 0-3 è una delizia. Nella ripresa mette a punto il mirino e sfonda spesso sulla sinistra. PINTURICCHIO.
Spud voto 6.5: Come spesso gli capita concede chili e centimetri al suo avversario, ma a parte qualche tentativo di anticipo andato a male contiene l'attaccante in maniera egregia. SICUREZZA.
Ricky voto 6.5: Parte bene, con un bel gol, poi subisce come il resto della squadra il blocco psicologico di cui sopra e sparisce piano piano. Fortunatamente per i biancoverdi ricompare nella ripresa, dove non molla un centimetro. FRANCOBOLLO.
Beto voto 6.5: Cerca di eseguire al meglio i compiti assegnatigli dal mister con una partita ordinata. Un po' meno offensivo del solito, ma trova comunque il modo di siglare un gol importante. Le ginocchia reggono, il fiato anche. PULITO.
Luca voto 6.5: Chiamato a supportare Pani in attacco anche lui parte forte, si perde insieme a tutta la squadra e si riprende nella ripresa. Non riesce molto a liberare il suo proverbiale sinistro, ma quando lo fa il portiere trema. CECCHINO.
Pani voto 5: Gli arrivano pochi palloni, ma quando gli arrivano difficilmente ne esce qualcosa di positivo. Troppo statico e troppo lento per essere il vero Paneguet. LUNATICO.
Colo voto 5: Purtroppo gli manca ancora il ritmo di gioco e la continuità. Si mangia un gol già fatto e gira troppo al largo per rendersi davvero pericoloso. Quando entrerà in forma saranno dolori per tutti. ATTESO.
Cappe voto 7.5: Entra quando gli avversari ormai non ne hanno più e trova spazi per le sue geometrie e le sue sgroppate. Sigla un gol leggendario e potrebbe farne almeno un altro paio. DIVINO.
Macho voto 6.5: In tutte le azioni offensive c'è il suo zampino, si propone costantemente, con puntualità e precisione. Altruista quando invece di calciare in porta cerca Cappe sul secondo palo. MOTORINO.
Zana voto 6: Si piazza a sinistra al posto di DePe e si fa sentire con la sua solita grinta. Un paio di folate offensive meritavano sorte migliore. ROCCIOSO.
Mister Dona voto 7: Dopo le "critiche" ricevute ad Albignano riprende pienamente il controllo della squadra e con una gestione delle forze oculata guida i biancoverdi alla seconda vittoria stagionale. SAPIENTE.
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